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La Lega Giovani Crema
per la fase 2 Emergenza Covid

Lettera scritta da Lega Giovani Crema

Egregio Direttore,

a nome della Lega Giovani del Cremasco sono a esprimerLe la nostra profonda preoccupazione per le misure adottare dal Governo in questa cosiddetta “Fase 2”.

Dal nostro territorio si alza un grido d’aiuto da parte degli operatori economici che non potranno riprendere le loro attività il 4 maggio, alcuni dovranno tenere le saracinesche chiuse addirittura fino al mese di giugno.

Le scadenze, le utenze, gli affitti continuano a dover essere pagati e la risposta a questi costi non può essere banalizzata con un versamento mensile di 600 euro e, per i più in difficoltà, un prestito da restituire ratealmente maggiorato degli interessi.

Dietro a queste serrande chiuse non ci sono solo numeri economici ma anche persone e famiglie che con sacrificio e sudore hanno “messo in piedi” attività e negozi tra le mille difficoltà del fare impresa e che oggi non possono essere lasciate sole. Parrucchieri, estetiste, bar, negozi in generale rischiano con questi provvedimenti di chiudere definitivamente. Uno scenario che dal punto di vista economico e sociale dobbiamo assolutamente prevenire.

In una delle prime conferenze a reti unificate il premier Conte aveva con orgoglio annunciato che lo Stato ci sarebbe stato. La presenza dello Stato non può ridursi soltanto alle passerelle della Domenica sera, servono risposte concrete a chi è in difficoltà.

Non chiediamo certamente al nostro governo di scegliere tra lavoro e salute, chiediamo che vengano elaborate procedure che permettano agli operatori di poter tornare subito a lavorare in sicurezza e dove fosse impossibile che vengano almeno attivate forme di tutela serie per non mettere a rischio quelle attività, per non mettere in mezzo alla strada persone che fino al 21 febbraio con il loro lavoro sostenevano il sistema Paese.

Il nostro territorio ha sempre prosperato grazie al dinamismo della nostra gente, grazie al fare impresa, grazie al fuoco dell’iniziativa imprenditoriale. Non spegniamo questo fuoco.

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