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Covid-19, per la prima
volta ricoverati
in calo in Lombardia

Sono calati di 173 unità i ricoverati in Regione Lombardia rispetto a ieri: dai 9.439 di domenica ai 9.266 di oggi. Un dato, quello fornito dall’assessore al Welfare Gallera, che apre uno spiraglio di luce in fondo al tunnel in cui da ormai un mese si trova tutta la popolazione lombarda. “Tanti sono stati dimessi” ha detto Fontana, salutando con favore un dato finalmente positivo. Così come positivo è il dato sull’incremento dei contagi, che da tre giorni sta registrando un valore in calo. Ancora alto è invece il dato della terapia intensiva, i cui ricoverati crescono di 41 unità. Purtroppo a crescere sono anche i decessi, ma anche questi con una linea ascendente.

“Sembra che finalmente si vedano maturare i grandi sforzi iniziati dalla domenica 9 marzo” ha detto Gallera. “Forse stiamo vedendo i frutti dei sacrifici che abbiamo fatto finora, anche se per avere maggiori certezze sarà necessario osservare il dato sul lungo periodo”. Buone notizie arrivano anche dai territori, ha sottolineato Gallera: “Mi dicono che in molti presidi sanitari si è registrata una riduzione degli accessi al pronto soccorso, soprattutto sabato e domenica. Dati minimi, per ora, ma che danno speranza, anche se negli ospedali di trincea la riduzione non è ancora così evidente e corposa. Tuttavia questi dati tirano su il morale di chi è sul territorio, dagli amministratori ai cittadini, perché significa che i nostri sacrifici stanno producendo risultati importanti”.

Intanto si sta cercando di incentivare il monitoraggio domiciliare dei pazienti. “Stiamo acquistando molti saturimetri, che consentono di indicare il livello di saturazione di ossigeno nel sangue, da distribuire ai pazienti insieme a 10mila tablet e smartphone, termometri per la fronte, macchine per la pressione e spirometria: un kit attraverso il quale il medico potrà monitorare i valori dei propri pazienti a distanza e stabilire se vi sia la necessità di inviarli a fare un tampone”. La raccomandazione dell’assessore, in ogni caso, è che “anche chi ha solo un raffreddore e qualche linea di febbre, è bene che si isoli, restando separato dalla propria famiglia: potrebbero essere sintomi di un leggero contagio da covid e non bisogna rischiare di contagiare altre persone”.

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