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Ufficiale il nuovo decreto: nel
prossimo week end chiusa
anche la media distribuzione

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E’ stato pubblicato in serata il  nuovo DCPM firmato dal Ministero della Salute e dal presidente del Consiglio e concordato con le Regioni, che dispone le nuove limitazioni per contenere la diffusione del Covid-19 da domani, 2 marzo e valido fino all’8 marzo. L’impostazione è diversa rispetto al decreto di una settimana fa: il testo (SCARICA QUI l’allegato) contiene infatti differenti provvedimenti a seconda delle aree: zona rossa; province a forte incidenza di positivi (tra cui Cremona) e infine il resto del territorio nazionale. Una delle novità riguarda le limitazioni per il commercio.  che ora vengono estese anche alle strutture di media e grande distribuzione: nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona sabato e domenica prossima non solo i centri commerciali ma anche le medie e grandi strutture di vendita resteranno chiusi ad esclusione di farmacie, parafarmacie e punti vendita alimentari.

“I mercati non subiscono invece limitazioni” ha detto, rispondendo a una domanda dei giornalisti, il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Sala.

Nella sola regione Lombardia e in quella di Piacenza, che ha un livello di contagio simile alle province lombarde più colpite, resteranno chiuse palestre, centri sportivi, centri benessere, centri termali, piscine.

In tutta la Regione saranno chiusi cinema e teatri; nei musei ingressi contingentati in entrata e con obbligo di far rispettare la distanza di un metro tra i visitatori. Confermata come già si sapeva la sospensione di tutte le lezioni, ma i plessi scolastici potranno essere aperti e sanificati per consentire al personale di svolgere lezioni a distanza.

L’assessore al Bilancio regionale Davide Caparini ha parlato di “quanto sarà difficile reperire le risorse per fronteggiare questa crisi. A questo stiamo lavorando con il Governo e con le parti sociali. A questo scopo è costituita una task force permanente e presieduta dal vicepresidente del consiglio regionale Fabrizio Sala; il Tavolo per lo Sviluppo si riunirà mercoledì prossimo e avrà un contatto diretto con il ministro delle economia e dello sviluppo economico per definire gli interventi urgenti, anzi urgentissimi”.

“L’assessorato – ha aggiunto Caparini –  sta lavorando all’approvvigionamento dei presidi sanitari e stiamo dialogando con il governo per individuare i primi interventi, anche al di fuori della zona rossa. Difficile quantificare la portata di questi interventi. Già prima di questa emergenza il nostro settore produttivo e soprattutto quello turistico, era in forte crisi. Oggi la condizione non può che peggiorare”. Le regioni  colpite dal coronavirus rappresentano infatti  ben il 53% del Pil nazionale. g.biagi

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