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Coronavirus: 6 i casi positivi
Tampone a 149 persone
venute in contatto col 38enne

AGGIORNAMENTO  – Sono sei i casi positivi di coronavirus di persone residenti nell’area codognese. Si sono recati al pronto soccorso di Codogno nella notte tra giovedì e venerdì, alcune spontaneamente. 149 soggetti, tra personale sanitario e persone che hanno avuto contatti diretti con il 38enne attualmente in terapia intensiva a Codogno, sono sottoposte a quarantena e interessate in queste ore all’esecuzione del tampone.  Lo stesso viene fatto in queste ore con tutti i colleghi di lavoro che hanno avuto contatti diretti con l’uomo. E’ emerso durante la conferenza stampa che si è svolta in Regione alle 12,30, da parte dell’assessore alla Salute Giulio Gallera e dei tecnici sanitari dell’assessorato.

La moglie, incinta e che non stava andando al lavoro in questo periodo, è pure risultata positiva ma sta bene e si trova ricoverata al Sacco, come pure l’amico arrivato dalla Cina con cui il 38enne si era incontrato più volte, anche in locali pubblici, ai primi di febbraio.

“Il 15 di febbraio – ha spiegato Gallera –  il 38enne di Castiglione d’Adda aveva mostrato i primi sintomi influenzali e il 18 era andato al pronto soccorso di Codogno, ma poi era stato rimandato a casa. Il 19 si era ripresentato ed è stato ricoverato. La prima volta aveva un po’ di febbre e sintomi influenzali, sintomi per cui non era stato ritenuto necessario il ricovero. Il 38enne non aveva detto al personale sanitario di essere stato in contatto con una persona proveniente dalla Cina.  “La moglie – ha detto  Gallera –  solo di fronte alla forte insistenza del personale sanitario ha detto di ricordare che effettivamente un suo amico aveva detto di essere tornato dalla Cina. Solo a quel punto è stato fatto il tampone e si è avuta la certezza che si trattasse di coronavirus”.

Il paziente zero, ossia l’amico rientrato dalla Cina, è risultato negativo al coronavirus. Il problema però – è emerso dalla conferenza stampa – è che a un certo punto il virus viene eliminato. Se la persona guarisce, come potrebbe essere avvenuto per il caso zero, il test che cerca il virus non lo trova più. A questo punto gli esami vengono inviati all’istituto Spallanzani che ricerca i gli anticorpi, “ma essendo un virus nuovo, non esiste un test collaudato. Non possiamo darvi risposte certe”, è stato detto.

Il caso di contagio da Coronavirus del 38enne di Castiglione d’Adda ricoverato all’ospedale di Codogno è il primo in Italia di persona che non è stata contagiata in Cina, ma ha preso il virus da persona che vi si era recata. Dunque, un caso nuovo nel panorama del diffondersi del virus in Italia, un focolaio di cui ancora non è possibile capire la vastità.

Parlando da Bruxelles questa mattina il premier Conte ha detto che ministero della Salute ha emesso una nuova ordinanza che dispone il trattamento di isolamento per tutti coloro che sono venuti a contatto con i tre contagiati di Codogno, invitando a fidarsi delle istituzioni e di non farsi prendere dal panico. “E’ prevista una sorveglianza attiva – ha precisato – quindi un trattamento con contatto costante con i medici ma con possibilità di una domiciliazione fiduciaria. Continueremo a mantenere alta la linea di precauzione e prudenza”.
La linea di massima precauzione adottata dall’Italia sulla vicenda Coronavirus “ci consente di scacciare via qualsiasi allarmismo sociale e qualsiasi panico”.

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