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'Crema matrigna, non fighetta'

Lettera scritta da Giovanni De Grazia coordinatore circolo FdI Crema

Indubbiamente l’incontro organizzato a Crema dal sindaco Grassi sul futuro del nostro territorio ha scoperchiato il vaso di pandora su tutte le criticità presenti  .Grassi ha usato la parola Crema Fighetta,ma forse il termine più appropriato è Crema Matrigna in quanto Crema ha ritenuto sempre di poter rappresentare l’intero territorio a scapito delle altre realtà presenti,cioè i piccoli comuni i cui amministratori,molto spesso,devono affrontare quotidianamente enormi difficoltà,sia a livello economico che a livello di gestionale.

Come è stato detto da più parti,l’unità del Cremasco,non è ancora realizzata,anzi è ben lontana dal raggiungersi.Bisogna partire da questo dato concreto e dire,senza ipocrisie,che la responsabilità maggiore è sicuramente di Crema e dei suoi amministratori.Crema,proprio per le sue dimensioni e le sue caratteristiche,dovrebbe,anzi,deve avere una visione complessiva del territorio e di come svilupparlo in maniera complessiva.Invece avviene l’esatto contrario e gli esempi si sprecano.

Sulla questione SCRP è meglio calare un velo pietoso,anche se la responsabilità di tutta la vicenda ha nomi e cognomi ben precisi,e ci chiediamo perché ad oggi non sono state ancora liquidate le somme di spettanza degli amministratori che avevano deciso di uscire dalla stessa SCRP!

Già da tempo si era detto,e noi eravamo fra questi,che la situazione del cremasco ha (poche) luci e (molte) ombre:mancanza di infrastrutture degne di questo nome,chiusura del Tribunale, perdita dell’Università e cosa ha fatto la politica per risolvere ma almeno affrontare alcuni di questi problemi? Aspettiamo fiduciosi una risposta per il futuro del nostro territorio,sperando di essere smentiti.

Quali sono gli obbiettivi di Area Omogenea e del suo presidente Casorati,in che modo Reindustria può aiutare il nostro territorio a svilupparsi in modo omogeneo e soprattutto sostenibile? Speriamo di sbagliarci ma non siamo particolarmente ottimisti e fiduciosi sul futuro del Cremasco,anche perché se cambia la trama del film ma  gli attori rimangono gli stessi, difficilmente potremo “vedere” un capolavoro. Il Cremasco,ma in primis Crema,non sta scegliendo e così facendo stiamo correndo il rischio di diventare sempre più marginali e di subire scelte di altre realtà territoriali.

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