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Case popolari, M5s:
'L'amministrazione affronti
il problema della morosità'

Durante una recente Commissione Consiliare in materia di Politiche Sociali (gennaio 2019), è stato trattato anche il tema delle case popolari di proprietà comunale, con particolare riferimento alla morosità.

“L’Assessore Gennuso ha chiesto di non affrontare l’argomento della morosità in forma strumentale, forse per timore che, avanzando richieste di approfondimenti, emergesse la totale inadeguatezza delle due Giunte Bonaldi su questo tema”, accusa il Movimento 5 Stelle attraverso il portavoce Manuel Draghetti.

“Già nel primo mandato, pur in presenza di una significativa morosità, poco è stato fatto per contenere e non permettere che questa crescesse in maniera esponenziale. L’ultimo dato ufficiale (2018), in costante e vertiginoso aumento, ammonta a 603.000 euro: una cifra spaventosa per un Comune delle dimensioni di Crema”.

Durante lo scorso agosto, il M5S Cremasco aveva contestato il fatto che la Giunta dichiarasse non più recuperabile, e quindi inesigibile, la somma di 175.496,62 euro, relativa a mancati e vecchi pagamenti di affitti. “Lo stesso Assessore Gennuso, in sede  di Commissione, ha confermato la veridicità del fatto: questi soldi, che appartengono ai cremaschi, non più incassabili. Tutto ciò, a causa dell’incapacità degli attuali amministratori a contenere quel bubbone di morosità, arrivato ormai a livelli non più gestibili”.

E non sono bastate, secondo Draghetti, le 300 lettere inviate agli inquilini morosi (di questi 140 risultano ‘incolpevoli’, cioè in reale difficoltà nel pagare il canone d’affitto). “Questo a dimostrazione del fatto che la tesi del M5S Cremasco risulta corretta: chi non può pagare va aiutato, ma non è tollerabile il comportamento di chi potrebbe pagare e non lo fa, creando un danno alla collettività, primi fra tutti coloro che avrebbero davvero bisogno di un alloggio popolare. Infatti, è notizia recente il numero irrisorio e ridicolo di alloggi popolari messi a disposizione rispetto alle domande”.

“Il Sindaco Bonaldi e l’Assessore Gennuso facciano autocritica, senza tacciare di strumentalizzazione coloro che, avendo fatto prepotentemente emergere le criticità presenti nell’ERP, hanno spinto l’Amministrazione Comunale di Crema a prendere, almeno, coscienza del problema”.

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