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Villa Obizza: sopralluogo
della Soprintendenza dopo
il crollo di dicembre

L’aveva definita “un’occasione persa”, dopo il crollo definitivo dell’edificio. Questa mattina il soprintendente Gabriele Barucca si è recato a Villa Obizza, ridotta ormai a un cumulo di macerie.

Già il 30 dicembre l’architetto Comin – collega di Barucca – aveva effettuato una prima visita a Ricengo. Oggi il soprintendente ha voluto valutare di persona la situazione. Posto che un recupero della struttura è impossibile, è necessario stabilire a chi toccherà rimuovere le macerie, poiché la Fondazione Villa Obizza (nata nel 2006 per cercare di salvare l’edificio) è ora in liquidazione. La proprietà ha chiesto che venga tolta l’ordinanza di sgombero – emessa dal sindaco Sassi nel 2018 – che comprendeva anche gli edifici adiacenti.

Si chiederà dunque al Prefetto di stabilire chi dovrà e potrà fare cosa; certamente l’area andrà ripulita dal cumulo di mattoni, ma preoccupa la lentezza della burocrazia. Il rischio è quello che passino ancora degli anni prima di sbrogliare definitivamente la questione che, già di per sè, ha avuto un triste epilogo.

La struttura Settecentesca si è totalmente disfatta lo scorso dicembre, quando è crollata la facciata principale. Non resta più nulla, se non mattoni e calcinacci, della storica villa, per lungo tempo abbadonata a sè stessa. Il Soprintendente non ha rilasciato dichiarazioni durante la propria visita, accompagnato dal sindaco di Ricengo, Ferruccio Romanenghi.

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