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Addio a Villa Obizza: crollata
la facciata dell'edificio
Resta un cumulo di macerie

Villa Obizza è irrimediabilmente perduta: la facciata della sontuosa costruzione sita a Bottaiano, nel Comune di Ricengo e residenza di campagna della famiglia Obizzi, è crollata. Fu voluta da Giò Matteo Obizzi, nobile consigliere della città di Crema, verso la fine del 1600. La villa fu completata nel 1702.

Spopolate le campagne dopo il boom economico del 1950, la villa venne abbandonata definitivamente nel 1971. Nonostante ciò l’attività agricola proseguì sino alla vendita dell’edificio agli Invernizzi che però, lo trascurarono. Nell’inverno del 1988, a causa del maltempo, il tetto crollò rovinando il timpano e il salone principale.

Dopo il crollo del tetto sono state aperte molte campagne per restaurare l’edificio senza mai però giungere ad un fattivo intervento.

La struttura era notoriamente pericolante, tanto che nel 2018 l’allora sindaco Ernestino Sassi, ordinò lo sgombero definitivo delle residenze dei lavori adiacenti la villa, poiché il pessimo stato di conservazione non ne garativa la sicurezza. Era stata infatti eseguita una perizia, in seguito alle segnalazioni alla Prefettura, che aveva evidenziato come le strutture fossero estremamente pericolanti.

Il 12 dicembre del 2019 ha ceduto la facciata principale dell’edificio e con esso anche la possibilità di riuscire ad intervenire per recuperare l’antico splendore della Villa. Restano i ricordi, e un cumulo di macerie.

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