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Gallera a Cremona, Signoroni
attenziona anche su struttura
ospedaliera cremasca

Il presidente della Provincia Mirko Signoroni ha presentato all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera un documento che descrive le istanze del territorio rispetto alle criticità delle Asst della provincia. L’assessore è stato invitato a Cremona per affrontare nel merito la questione del reparto di terapia neonatale intensiva Utin del capoluogo.

In merito a Crema Signoroni ha spiegato l’operazione ‘ex tribunale’, complesso di proprietà del Comune, attiguo all’Ospedale, affidato con un diritto di superficie quarantennale alla società FM immobiliare di Castiglione delle Stiviere, vincolando la società ad una complessiva riqualificazione dell’immobile con funzione sanitaria e socio sanitaria. La medesima FM Immobiliare è affidataria altresì di un contratto assegnato con procedura di evidenza pubblica da Asst di Crema, per la messa a disposizione in locazione di spazi e locali per alcune attività sanitarie e socio sanitarie attualmente ancora gestite in locali presi in affitto da Asst e “sparsi” sul territorio.

“Ad oggi, dopo il cambio al vertice della DG della Asst, nonostante rassicurazioni verbali, siamo ancora in attesa che Asst indichi ad FM Immobiliare le funzioni ed i servizi che intende ivi portare, precludendo alla società di definire il layout pur degli spazi e di fatto quindi rallentando in modo significativo e ad oggi ingiustificato la prosecuzione del progetto. Il nostro timore è che a livello regionale si voglia riesumare il vecchio progetto di riqualifica del complesso degli Stalloni, che prevedeva lo spostamento, presso il Centro Ippico Stalloni, di alcuni servizi dell’Asl, e che quindi sia stato dato uno stop a questo percorso di fruizione dell’Ex Trubunale. Va evidenziato che questa seconda scelta condannerebbe Asst di Crema ad almeno altri 10 anni di incertezze logistiche, perché il progetto per riqualificare gli Stalloni vale circa 20 milioni di euro, ad oggi non finanziati. Pone peraltro anche problematiche tecniche notevoli su un piano di accessibilità e viabilità, oltre che di vincoli delle Belle Arti,  essendo gli Stalloni nel cuore della città. Si tenga conto che il tema logistico è particolarmente sentito nel nostro Ospedale, per la esiguità e il sovrasfruttamento degli spazi interni, la non adeguatezza di alcuni presidi esterni, di proprietà e locati, e la circostanza che la DG sta mettendo mano agli adeguamenti per i vari CPI, sovente sacrificando posti letto e posti di accoglienza, circostanza che va a scapito del Territorio”

Seconda questione sviscerata dal presidente della Provincia è relativa ad alcune dinamiche gestionali interne all’ospedale, “delle quali i sindaci non dovrebbero interessarsi, a meno che non abbiano impatto sulla percezione del nosocomio cittadino e della qualità dei servizi resi. Il tema afferisce in particolare al turn over di alcuni primari, senza che ci sia ancora la relativa sostituzione. In primis la Pediatria, dove la presenza notturna di gettonisti sta generando notevoli problemi interni e anche danno di immagine. Tanto più che il punto nascite di Crema, grazie al qualificato apporto del nuovo primario, ha registrato una significativa impennata negli accessi”.

Signoroni conclude descrivendo “la storica discrepanza nella distribuzione delle risorse fra il Distretto – Asst di Crema e Cremona e ora anche distretti mantovani. Temi evidenti in particolare sul piano della Psichiatria e NPI e del socio sanitario (Rsa con liste abnormi nella nostra Asst). Tema già portato alla attenzione di ATS Valpadana (e prima dell’Asl), quindi ben noto ai vertici,  senza peraltro interventi ad oggi minimamente risolutivi”.

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