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Gestopark, interpellanza di
Forza Italia: 'Comune sia
totalmente trasparente'

Il gruppo consiliare di Forza Italia torna sulla questione Gestopark, e lo fa attraverso un’interpellanza, “affinché le risposte vengano date in sede istituzionale. Confidiamo che l’amministrazione, in merito, si dimostri totalmente trasparente”.

Amministrazione che, secondo i forzisti, nella gestione del contratto sottoscritto con Gestopark “denuncia una carenza di controllo sempre più strutturale. I contratti si fanno rispettare da subito. Si segue la loro implementazione con doverosa quotidianità. Non si aggiustano in corso d’opera, non è corretto sotto il profilo istituzionale e non lo è neppure sul piano amministrativo burocratico. Se la struttura non è adeguatamente attrezzata per svolgere al meglio questo compito o le risorse sono troppe esigue a fronte di contratti così rilevanti, difficili e delicati, si valuti come sopperire a tutto questo, anche esternalizzando, in attesa di implementare internamente uffici e professionalità adeguate”. 

Nel caso specifico Forza Italia pone un bivio: “o è contrattualmente inadempiente il comune, ma non lo crediamo, o lo è la Gestopark stessa. L’importante è che se lo è quest’ultima, il comune non risulti essere inadempiente nel controllo degli obblighi contrattuali, sempre così ben ritmati e scadenzati. Lo capiremo strada facendo”. 

“Facendo riferimento al “Contratto di servizio per l’affidamento in concessione del servizio di gestione operativa della sosta veicolare a pagamento e dei servizi connessi nel territorio comunale di Crema”, sottoscritto il 9 novembre del 2016, siamo quindi a chiedere se gli obblighi contrattuali assunti da Gestopark s.r.l sono stati rispettati”. In particolare i forzisti vorrebbero sapere se i lavori da concludersi tassativamente entro 90 giorni, quali la fornitura e l’installazione di una Piattaforma di gestione della Mobilità e Sosta, per la gestione centralizzata della sosta, dei servizi e dei sottosistemi tecnologici di campo annessi siano stati portati a termine. Lo stesso per quanto concerne la posa di sensori per gli stalli a pagamento, la posa ed il collegamento delle spire di monitoraggio dell’occupazione di aree di sosta dei parcheggi liberi (Brico, Toys, Buca, via Capergnanica, via Libero Comune), la posa dei 5 totem multifunzionali previsti e lo Sportello Smart mobility.

I consiglieri ‘spulciano’ punto per punto il contratto di affidamento del servizio e al termine del testo chiedono di conoscere se  a fronte di eventuali inadempienze contrattuali del Concessionario, soprattutto se reiterate, “il Comune abbia provveduto a contestare formalmente gli addebiti del caso e qualora le controdeduzioni del Concessionario stesso non siano state ritenute sufficientemente valide abbia provveduto ad irrogare le penalità previste dal contratto sottoscritto. Se si, quali, quante e per quale importo. Vogliamo pure capire qualora vi siano stati sostanziali ritardi nel completamento delle nuove modalità di gestione, di cui all’art. 4 del contratto di servizio, se l’Amministrazione comunale non ritenga di dover eventualmente valutare la risoluzione del contratto. Per ultimo è necessario comprendere se eventuali inadempienze contrattuali non abbiano prodotto al comune un danno economico considerato che il Concessionario è tenuto a versare un canone annuo variabile aggiuntivo (come determinato sulla base dell’offerta economica formulata in gara) pari al 10% della differenza tra i ricavi complessivi e il predetto canone annuo minimo obbligatorio”.

In base alle risposte che l’Amministrazione fornirà ai consigluieri di Minoranza, questi decideranno il da farsi.

IL TESTO DELL’INTERPELLANZA

ab

Beretta, Zanibelli e Agazzi

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