Rave party a Offanengo, individuati alcuni organizzatori: 5 denunce
Due arresti e cinque denunce. Questo il bilancio del lavoro effettuato dalle forze dell’ordine in riferimento al rave party illegale andato in scena da sabato notte all’ex ‘Mae’ di Offanengo, nella zona industriale. Tra le tre e le quattromila persone si sono riversate, da tutta Europa, nel paese di provincia, disturbando la quiete pubblica e il traffico. Ma procediamo con ordine.
Questa mattina il vice questore di Crema, Daniel Segre e il dirigente Digos Gianluca Epicoco, hanno illustrato i dettagli del lavoro svolto – initerrottamente – tra sabato sera e martedì pomeriggio. Un operato interforze, come ha tenuto a sottolineare, cui hanno partecipato la polizia di Stato, la Stradale, i carabinieri, il comparto della Digos, i vigili del fuoco e la Locale.
Il tutto è iniziato sabato sera, quando il party, programmato inizialmente in Moferrato, poi nel bresciano, è stato infine dirottato nel capannone di Offanengo. Una mossa di difficile previsione perché, come spiegato dal vice questore, il circuito di organizzazione dei rave è estremamente chiuso ed imprevedibile. Intorno alle 22.30 sono arrivate le prime segnalazioni alle forze dell’ordine che hanno portato avanti una trattativa con le già centinaia di persone che hanno bloccato il traffico, per dissuaderli dall’avviare la festa. “O ci fate passare, o passiamo”, hanno detto con fare minaccioso. Dopo meno di un’ora la situazione era già insostenibile – numericamente parlando – perciò il questore ha diposto un servizio di sicurezza e vigilanza, oltre a quello viabilistico, al fine di mantenere l’ordine nella zona; servizio che si è protratto sino al lunedì, per cosentire alle ditte adiacenti di riprendere con regolarità la propri attività lavorativa.
L’area di 30mila metri quadrati (di proprietà di una società americana) è stata occupata, nella notte è stata occupata da migliaia di festaioli. Un numero cinque volte superiore a quello andato in scena nello stesso luogo nel 2016. La musica è cessata nel pomeriggio di lunedì e le forze dell’ordine sono riuscite ad individuare parte degli organizzatori. Cinque, per la precisione: quattro italiani e un romeno di età compresa tra i 25 e i 35 anni, tutti denunciati in stato di libertà.
I reati contestati sono: danneggiamento, invasione di terreni ed edifici, disturbo della quiete pubblica e messa in scena di spettacolo senza licenza. Gli uomini sono stati trovati a bordo di due grossi camion mentre trasportavano l’impianto audio (altamente professionale) utilizzato per il rave party.
I due arresti riguardano invece cittadini francesi che hanno tentato di danneggiare il distributore Agip nei pressi del capannone. A bordo della loro Volkswagen gli agenti della Stradale hanno trovato (nella serata di lunedì) 40 grammi di stupefacente – hashish, anfetamine, cocaina, marijuana e oppio -. I due, di 41 e 44 anni, sono stati portati in carcere e questa mattina si è svolto il processo per direttissima.
Ambra Bellandi

