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Rave party a Offanengo: gli
aggiornamenti e precisazioni
del vicesindaco Bressan

Si sono spente meno di un’ora fa le casse del rave party non autorizzato che da sabato notte è in corso a Offanengo, nella zona industriale del paese. Gli organizzatori hanno dapprima forzato i cancelli, quindi si sono riversati all’interno della struttura, dove è stato allestito il festino.

A migliaia i ragazzi che hanno partecipato, dei quali una parte si è allontanata nella giornata di ieri. Ma gli irriducibili sono ancora sul posto, e non è detto che la festa non riprenda.

Della faccenda si sta occupando la Prefettura con le forze dell’ordine, ma anche l’Amministrazione di Offanengo. Il vicesindaco, Daniel Bressan, ha fornito alcune precisazioni anche sulla propria pagina social: “L’emergenza non è finita ma voglio fare chiarezza perché in questi giorni di esasperazione per tutti ne ho sentite di ogni e voglio quindi essere chiaro per trasparenza verso tutti. Nella notte di sabato abbiamo avuto notizia di questa situazione imprevedibile. Sul posto sono giunte subito due pattuglie a sbarramento ma poco hanno potuto fare di fronte a mezzi pesanti e a centinaia di “signori” pronti a forzare ogni accesso. Già dalla notte io e il sindaco abbiamo chiesto azioni forti e repressive ma la situazione era nelle mani della prefettura e della questura che hanno fatto le loro valutazioni. La situazione è stata monitorata dalle forze dell’ordine (carabinieri, polizia e GdF) i cui uomini mi sento di ringraziare perché si stanno facendo notti e giornate per garantire quanto possono che la situazione non scappi di mano. Ieri è stata emessa un un’ordinanza per la vendita di alcolici e i nostri vigili hanno sanzionato ove possibile per il CdS e gestito alcune situazioni incresciose in paese. Oggi abbiamo iniziato, nonostante la “manifestazione” non sia ancora terminata, una prima pulizia di alcune aree diventate discariche a cielo aperto per ripristinare un minimo di decoro ove possibile. È stata sentita da alcuni rappresentanti la prefettura chiedendo di mettere fine a una situazione che sta esasperando la cittadinanza ma la risposta è stata negativa. Posso dire che come amministratore sono arrabbiato e avvilito perché la nostra comunità sta subendo una situazione assurda e i costi di pulizia del paese saranno tutt’altro che leggeri oltre al disagio a tutti. Come rappresentante politico sono ancora più incavolato perché, forse, con dei ministri dell’interno diversi questa situazione sarebbe stata presa con più polso, perché lo stato deve essere forte anche con i forti e la sensazione di impunità non può essere sdoganata. Seguiranno aggiornamenti spero più positivi”.

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