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'Autonomia necessaria.
Avanti con responsabilità'

Lettera scritta da Marco Degli Angeli Consigliere Regionale M5S Lombardia
Il Movimento 5 Stelle in Lombardia ha sostenuto il Referendum del 2017 ed ha sempre ritenuto fondamentale partire dall’autonomia differenziata per raggiungere un vero efficientamento di tutto il sistema, partendo da risposte concrete da dare ai cittadini. L’autonomia si farà, ma non vogliamo forzature o fughe in avanti.
La riforma sulla Autonomia Differenziata va assolutamente concretizzata perchè è la riforma più  importante che le nostre regioni attendono da molto tempo e che porterà benefici enormi al funzionamento delle istituzioni. Questo ci impone massima serietà,  prudenza e controllo nelle modalità di attribuzione delle materie richieste dalla nostra Regione.
Le Regioni, secondo la Costituzione (articolo 116), possono chiedere allo Stato “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” chiedendo più competenze su queste materie concorrenti.
L’autonomia riguarderebbe un ventaglio di materie molto ampio, che va dall’istruzione alla sanità, dal lavoro (sicurezza e politiche attive) alle infrastrutture (porti, aeroporti e grandi reti dell’energia), dall’ambiente ai beni culturali fino alla protezione civile ed ai rapporti internazionali.
Il Lombardia e il Veneto ne hanno chieste 23. L’Emilia Romagna 16.
Dato che si tratta di una possibilità offerta fin dal 2001  che mai è stata accolta, è chiaro che abbiamo la massima responsabilità nel rispettare l’intero dettato costituzionale nell’attuarla.
Prima di tutto voglio sgonfiare quelLo slogan fuorviante che recita  che una Lombardia autonoma tolga risorse ad altri. E’ falso. Il testo revisionato e corretto dal M5S non crea vantaggi al Nord a discapito del Sud, ma garantisce armonia Nazionale e strumenti straordinari per progetti di rilancio territoriale.
Affermare questo è un modo scorretto e che non approvo che vuole solo avvelenare i rapporti tra le regioni e il dibattito tra le forze politiche ed  i cittadini.
Nella riforma non c’è nessuna secessione dei ricchi dai poveri, al contrario può rappresentare una  svolta per il territorio, per i cittadini e per le imprese
Negli ultimi mesi di Governo si sono fatti molti passi in avanti e non c’è stato nessun ostruzionismo dal mio gruppo politico, ma solo responsabilità. A conferma di quanto sia per noi tema  importante, L’autonomia è stata inserita anche tra i 10 punti fondamentali presentati al Presidente Mattarella durante le consultazioni di questi giorni.
Su sanità (garantendo i livelli essenziali delle prestazioni), ambiente, sviluppo economico sono state accolte le richieste delle regioni, invece per quanto riguarda il capitolo Istruzione ritengo corretta la decisione di lasciar fuori dall’intesa l’assunzione degli insegnanti su base regionale perché incostituzionale.
A tal proposito, vale la pena di ricordare che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 76 del 2013, relatore l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha dichiarato incostituzionale una legge della Regione Lombardia che aveva introdotto tale possibilità.
Rispedisco ai mittenti le critiche di attendismo   arrivate al M5S dai governatori Fontana, Zaia e Fedriga.
Affrontare 23 materie richiede tempo e serietà. Vanno affrontate molte questioni importanti e come tutte le cose importanti e complesse, l’attenzione deve essere altissima e non si può essere approssimativi.
A dimostrazione di quanto sia delicata la questione di passaggio di competenze voglio ricordare l’impugnazione da parte del Governo della legge della Regione Lombardia n. 4 del 2019, recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali” .
Il Movimento 5 Stelle Lombardia aveva già espresso dubbi anche sul lavoro della  Commissione che non aveva filtrato una serie di norme in palese contrasto con la Costituzione.
Questo modo “approssimativo” di operare dell’assemblea Lombarda, aggiunto al fatto che il Consiglio Regionale non rispetta le norme in materia di formazione e sorveglianza sanitaria relativamente ai dipendenti, non può che spingermi a suggerire maggiore precisione e presidio al Governatore Fontana.
Le cose vanno fatte bene e non in modo sbrigativo ed impreciso solo per dire che si sono fatte.
Esiste il rischio che il regionalismo differenziato, applicato senza adeguati sistemi di monitoraggio e controllo , possa trasformare le nostre Regioni in organi fragili e imperfetti, visti i citati precedenti.
Ora per colpa della  folle scelta politica di Salvini di staccare la spina al “Governo Giallo Verde”, corriamo il rischio di allungare ancora i tempi. Non è questa la risposta che si attendevano i milioni di cittadini che si sono espressi a favore di questa riforma.
Spero che i Governatori facciano sentire la loro voce nei confronti del loro leader che ha rallentato il processo ed ora è pronto a riabbracciare Forza Italia e FdI da sempre contrari all’autonomia differenziata di Lombardia e Veneto e che hanno fatto del centralismo e dell’assistenzialismo il loro modello politico istituzionale.

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