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Le novità del Decreto
Crescita, bene l'incontro
di Libera Artigiani

Molti gli interventi in occasione dell’incontro organizzato il 16 luglio, nella propria sede di via di Vittorio 36, dalla Libera Associazione Artigiani di Crema, per illustrare quelle novità del cosiddetto decreto “Crescita” riguardanti più da vicino le Pmi. Le diverse richieste di chiarimento hanno dimostrato come il decreto in questione, convertito in legge lo scorso 29 giugno, abbia generato dubbi e perplessità. Non tutte le novità introdotte dal provvedimento, infatti, erano conosciute, mentre le più note, tra cui quelle relative all’ampio comparto dell’efficienza energetica, sono giudicate negativamente da piccoli imprenditori e artigiani.

A fare un po’ di chiarezza hanno provveduto Matilde Fiammelli ed Eleonora Agazzi, collaboratrici della Libera, introdotte dai saluti del direttore dell’associazione di categoria, Renato Marangoni. Vediamo più nel dettaglio le principali novità, a cominciare dal capitolo ‘Super ammortamenti’. Al riguardo, si riconosce una maggiorazione del 30% sugli investimenti, sotto forma di acquisti o leasing, di beni strumentali nuovi, da parte di imprese e da esercenti arti e professioni, effettuati dal 1 aprile al 31 dicembre 2019, purché non si superi il tetto di 2,5 milioni di euro; dall’investimento sono esclusi i veicoli aziendali. TASSE. Quelle società che decideranno di reinvestire i loro utili, invece di redistribuirli ai propri soci, beneficeranno di un’aliquota Ires inferiore all’ordinaria, una mini Ires. In merito ai tempi e alle modalità, tuttavia, occorre attendere un provvedimento ad hoc da parte dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta, peraltro, di una riduzione progressiva, che scenderà dal 22,5% per il periodo d’imposta 2019 al 20,5% per il periodo d’imposta 2022.

IMMOBILI. In questo ambito, aumenta la percentuale di deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, sempre però in maniera progressiva: sarà del 50% nel 2019; del 60% nel 2020 e 2021; del 70% nel 2022, fino a raggiungere il 100% nel 2023. Sempre al campo degli immobili, appartiene la novità che, come si diceva, ha causato una levata di scudi da parte delle Pmi: stiamo parlando di Ecobonus e Sismabonus, che riguardano non solo il settore edile ma anche tutto l’indotto. La legge introduce infatti una nuova modalità di fruizione delle detrazioni in merito, in base alla quale il contribuente potrà scegliere se detrarre il 65% della relativa spesa in dichiarazione dei redditi oppure ricevere un contributo anticipato, sotto forma di sconto, e pari alla detrazione stessa, da chi ha effettuato l’intervento. A quest’ultimo verrà riconosciuto dallo Stato un credito d’imposta da utilizzare in 5 quote annuali costanti, da cedere eventualmente ai propri fornitori di beni e servizi, escluse però banche  e intermediari finanziari. Non è ancora chiaro, ad oggi, se chi è chiamato a eseguire i lavori possa o meno rifiutarsi di attuare lo sconto di cui sopra.

ROTTAMAZIONE TER e SALDO E STRALCIO. C’è ancora tempo fino al prossimo 31 luglio per presentare la Rottamazione Ter e/o il Saldo e stralcio. Riguardo alla Rottamazione Ter, vi sono due casi: se è stata presentata entro il 30 aprile 2019, allora l’opzione versamento rateizzato prevede un totale di 18 rate; se la presentazione avverrà entro il prossimo 31 luglio, le rate scenderanno a 17. Infine, per quanto concerne il Saldo e stralcio, l’importo dovuto va pagato in due anni, con interessi di rateizzazione al tasso del 2% annuo,  a partire dal 1 dicembre 2019. Rimane ferma la possibilità di pagare in unica soluzione entro il 30 novembre 2019. In presenza di Isee del nucleo familiare non superiore a 20mila euro, a seconda dei casi si avrà una riduzione del debito dal 16% fino al 35% dell’imposta e di altri interessi.

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