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Stati generali della scuola:
lite in Consiglio comunale
La Lega ritira la mozione

Il capogruppo del Carroccio: 'Il Pd ci ha presi in giro'
Il gruppo consiliare della Lega

Clima rovente in Sala Ostaggi, non solo per le alte temperature estive. Il Consiglio comunale si è infiammato sulla mozione, presentata dalla Lega, riguardo la convocazione degli Stati Generali della scuola.

Una mozione che in realtà è stata ritirata prima ancora di essere discussa dall’assise. Il capogruppo del Carroccio Andrea Agazzi ha dichiarato di essere stato “preso in giro” dal collega del Pd (Jacopo Bassi, ndr). “Il capogruppo di maggioranza mi ha chiesto di arrivare a un compromesso, a un testo condiviso. E cinque minuti prima dell’inizio del Consiglio mi riferisce che non è possibile mediare. Mi piacerebbe sapere chi glielo ha suggerito”, ha attaccato Agazzi dai banchi dell’Opposizione. “Lei mi ha venduto, Bassi; e questo è un goffo risultato da parte del Pd”.

Il referente leghista ha spiegato poi la basilarità del fattore tempo nel testo della mozione, al fine di “arrivare preparati in vista della delibera del Consiglio provinciale di fine ottobre, che ogni anno va presentata a Regione, sul dimensionamento scolastico”.

Una tempistica “poco realistica”, secondo la Maggioranza, che ha proposto dicembre come termine ultimo per la convocazione degli stati generali. “Ho ricevuto personalmente le controproposte dei leghisti poco prima dell’inizio del consiglio odierno, e le ho riportate all’interno della maggioranza, dove non sono state accolte positivamente – si è difeso Bassi – Agazzi pensava che a decidere fossi solo io, abituato probabilmente al livello di democrazia nel suo partito”.

In ogni caso la mozione è stata ritirata e il Consiglio si è concluso con la richiesta, da parte del capogruppo del Carroccio, di dimissioni da parte di Jacopo Bassi. La discussione è ripresa nella sala conferenze, dove si è protratta per circa un’ora, sempre con toni piuttosto accesi.

AmBel

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