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Christian Di Feo (M5s):
'In Europa per valorizzare
e tutelare il territorio'

“Ho deciso di candidarmi per mettere a disposizione le mie competenze e la mia esperienza per due grandi obiettivi: cambiare l’Europa e riportare i territori in Europa”. A dichiararlo Christian Di Feo, candidato cremasco per le elezioni europee del prossimo 26 maggio.

L’ex consigliere comunale di Crema spiega come “negli ultimi anni siamo stati in mano a politiche scellerate che hanno danneggiato le scelte degli stati membri. Una tra tutte: l’austerità, che ha bloccato investimenti in Italia per 5miliardi, investimenti che hanno bloccato la crescita e lo sviluppo della nostra nazione e dei nostri territori”.

Un impegno volto quindi alla promozione di politiche che “tutelino le nostre eccellenze, le nostre imprese e il nostro ambiente quindi la salute. La vocazione agricola dei nostri territori e i suoi prodotti sono in pericolo con questa europa, basti vedere cosa è successo con il riso della cambogia o le arance del sudafrica. Un’Europa che tutela i mercati esteri e non le eccellenze nostrane e l’operato delle migliaia di famiglie che lavorano nel settore, è un’Europa che non va nella direzione giusta. Famiglie e imprese famigliari da tutelare nella prossima PAC, che deve ricordarsi dei nostri modelli a conduzione familiare perchè sono non solo un’eccellenza ma una tutela per i consumatori. La nostra provincia non è solo agricoltura ma anche industria e PMI, un mondo che va tutelato al pari di quello agricolo, in questo caso dalle disparità salariali tra i vari stati che portano solo a delocalizzazioni e a concorrenze aggressive, la soluzione è un salario minimo europeo. Ma per rendere competitive anche le grandi e piccole realtà industriali del nostro territorio con il resto dell’UE si dovrà passare dalla tassazione con l’abolizione dei paradisi fiscali interni all’UE che fanno solo male agli stati che non le adottano. Sulla salute e l’ambiente abbiamo un programma virtuoso che pone al centro l’individuo e l’ambiente che lo circonda, puntando alla green economy alla base dello sviluppo delle aziende e all’incentivazione dell’uso delle fonti rinnovabili. Salute significa anche abbandono all’uso di pesticidi dannosi alla salute come il Glifosato usato spesso in agricoltura. Di questo e molto altro ha bisogno la salute del nostro territorio, che va aiutato dall’Europa e non dimenticato”.

L’idea è quella di “cambiare l’Europa delle banche, delle lobby; quella che ha usato due pesi e due misure. Il Movimento 5 Stelle vuole una comunità europea, unita dal punto di vista finanziario: basta guerra tra Stati sulle tassazioni. Il passo successivo è quello di tagliare i costi eccessivi e dare potere legislativo al Parlamento europeo, i cui deputati devono rappresentare i cittadini ma non hanno, oggi, il potere di farlo”.

 

Il tutto tenendo ben presente che è necessario “riportare i territori in Europa e viceversa”. L’impegno – e la sfida – del candidato cremasco è quello di “intercettare fondi indiretti e diretti attraverso l’europrogettazione. Occorre superare i campanilismi e essere uniti anche come provincia, per fare il bene di tutto il territorio. L’unione è, in ogni caso, un valore aggiunto”.

ab

 

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