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Mercatone Uno, ancora
crisi. Chiesto il concordato
fallimentare

Il cambio di proprietà e l’accordo firmato nel 2018 con le parti sociali non sono serviti. A meno di un anno di distanza dalla precedente crisi il Mercatone Uno di Madignano, ora di proprietà della Shernon Holding srl, è di nuovo al punto di partenza. I vertici del gruppo italiano, che con Cosmo ha acquistato tutti i negozi della catena, hanno depositato un’istanza di concordato fallimentare in attesa che arrivi un nuovo investitore a ripianare i conti e la situazione personale. I sindacati – Cgil, Cisl e Uil uniti – hanno già indetto in risposta un presidio fuori dall’azienda cremasca in contemporanea con lo sciopero nazionale dei punti vendita a marchio Shernon che si terrà il prossimo 18 aprile. Contestate – fa sapere Marco Tencati della Uil – soprattutto le modalità seguite dai proprietari per comunicare l’istanza presentata: una lettera inviata individualmente a ciascun lavoratore, anziché la comunicazione formale dovuta attraverso le organizzazioni sindacali. Da qui la decisione di manifestare per prendere una posizione e far sapere ai vertici che i dipendenti ci sono, il personale conta, le parti sociali pure. Shernon – 55 negozi in Italia – aveva acquistato la proprietà del Mercatone Uno di Madignano nel maggio 2018 dal precedente gruppo M Business srl, dopo che nel 2015 il ministero dello sviluppo economico lo aveva commissariato perchè aveva accumulato debiti per 450 milioni di euro, oltre che chiuso all’improvviso una 30ina di punti vendita. A nulla a quanto pare è valso l’accordo che nemmeno un anno voleva tentare di rimettere definitivamente in ordine la situazione del punto vendita tornato, come allora, nell’incertezza. Nella sede di Madignano sono impiegate al momento più di trenta persone.

Michela Cotelli 

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