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La vicenda bus in Consiglio
Al sindaco piena solidarietà
per gli attacchi sui social

Commozione e sorpresa per il sindaco di Crema Stefania Bonaldi, bersaglio di fake-news e attacchi sui social network nei giorni scorsi e accolta – prima del Consiglio comunale di lunedì – da un nutrito gruppo di donne che le hanno portato ciascuna un fiore e, soprattutto, solidarietà. “Voglio ringraziarvi tutte – ha detto il primo cittadino in apertura dei lavori – In certo momenti  c’è davvero bisogno di sentire questo tipo di vicinanza. Sono onorata di rappresentare questa comunità e anche voi. Le donne portano un contributo qualificatissimo nella nostra comunità. Spero che sempre più entrino in politica, perché la politica ha bisogno delle donne”.

Le parole della Bonaldi sono state seguite da un comunicato letto dal presidente del Consiglio Gianluca Giossi, nel quale è stata espressa la vicinanza ai bambini coinvolti nel sequestro dell’autobus di mercoledì scorso da parte di Osseynou Sy e alle loro famiglie, così come al personale scolastico. “Al tempo stesso vogliamo ringraziare calorosamente le forze dell’ordine che hanno portato a termine nel migliore dei modi un’operazione delicatissima”.

Da qui il presidente ha proposto l’apertura di un dibattito su quanto accaduto. Tutti gli intervenuti hanno condannato il folle gesto dell’autista, sottolineando come su quel bus, l’unione abbia fatto la forza. Da parte delle Minoranze è arrivato il sostegno al sindaco, specialmente dal Polo Civico guidato da Enrico Zucchi: “Un modo ignobile, schifoso, di utilizzare i social, dal quale prendiamo chilometri di distanza”. Appoggio anche da parte del capogruppo del Carroccio Andrea Agazzi, che ha assicurato: “Non le ho mai concesso sconti, ma se qualcuno utilizzasse davanti a me certe parole per rivolgersi a lei, non solo la difenderei ma correrei con lei a denunciarlo”. E poi ha aggiunto: “Nessun perdono per quel soggetto che ora si trova a San Vittore; solo giustizia”.

Tutta l’assise concorde anche nel rimarcare la necessità di placare l’attenzione mediatica verso i ragazzi, come ha dichiarato il capogruppo forzista Antonio Agazzi. Ampio spazio anche al tema della sicurezza, che secondo il consigliere pentastellato Manuel Draghetti “poco ha a che fare con questa storia. Qui si è trattato di un pazzo. Il vero scandalo – ha aggiunto – è che un’azienda come Autoguidovie non abbia contezza di chi assume”. Un pensiero che è stato espresso anche dalla consigliera Tiziana Stella (Crema Città della Bellezza). E’ un problema, invece, per Simone Beretta: “E’ un dovere tenere viva l’attenzione su questo argomento”.

Il sindaco ha chiosato ringraziando per le parole di vicinanza, “che ho avvertito essere vere. Facciamo tesoro di questo equilibrio che si è creato nel dibattito sul tema. Tengo a sottolineare anche come la comunità senegalese che ho ricevuto in visita prima del Consiglio, prende assolutamente le distanze da questo gesto ignobile”. Il primo cittadino ha assicurato che verrà sentita autoguidovie, “perché il Comune si ritiene anch’esso parte lesa e dobbiamo tutelare i cittadini”; così come resta in campo l’azione di sostegno psicologico per i ragazzi e le famiglie. “Si svolgerà un incontro, giovedì sera, con loro e tutti i consiglieri sono invitati. Su questa vicenda non ci sono parti politiche”.

Ambra Bellandi

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