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Taglio degli alberi di Via Bacchetta

Lettera scritta da Jacopo Bassi - Capogruppo Pd in Consiglio

Sulla questione del taglio degli alberi di via Bacchetta, il mio riferimento non possono che essere gli atti del consiglio e le documentazioni tecniche. Che saranno cose noiose, meno accattivanti di un hashtag o un commento tagliente su facebook, ma che devono essere poste al centro della discussione se si ha rispetto per la democrazia e la politica.

Partiamo dal consiglio. Lo scorso autunno, la seduta votava a favore di una mozione presentata dai 5 Stelle ed emendata dal Pd, coi voti favorevoli della maggioranza e del consigliere 5 Stelle proponente. In quella mozione, impegnavamo la giunta ad approfondire il confronto con le parti tecniche, per giungere alla soluzione migliore rispetto all’esigenza di conciliare le richieste dei residenti della via e quella di preservare il patrimonio costituito dagli alberi. Non avevamo inserito alcun riferimento volto a scongiurare la totale rimozione, perché ci era parso più serio rimetterci allo studio dell’agronomo, che sul tema ne sa più di noi.

Lo studio si è concluso, e suggerisce il taglio di tutti gli alberi soggetti all’analisi. Questo perché nel corso degli anni alcuni di essi hanno rovinato il manto stradale, reso difficile parcheggiare e passeggiare, interferiscono con le case che vi si affacciano, hanno minacciato la rete fognaria. Ma lo studio prevede che tutti gli alberi, per le peculiarità della specie presente, determineranno i medesimi problemi, ai quali si aggiunge lo stato di deperimento legato alla condizione di fine vita. Da qui, la scelta di accettare l’indicazione fornita dalla relazione tecnica. Gli alberi saranno dunque sradicati, e sostituiti con nuovi alberi. Inoltre, per compensare il taglio, verranno piantati altri 30 alberi in un’altra area di città. Quindi il saldo finale rispetto alla vicenda è che in città ci saranno 30 alberi in più.

Mi pare una scelta ben equilibrata. Se la gestione della faccenda non è stata esente da critiche nella prima fase (inutile nasconderlo), dal passaggio in consiglio fino alla decisione finale la sequenza dei passaggi mi pare lineare e fondata sulle conoscenze. Ci sarebbe poi tutto lo spazio per riflettere sul fatto che l’ “Ambiente” è anche l’ambiente urbano, come nel caso di via Bacchetta, una categoria che non può ridursi agli alberi al verde pubblico, ma che include le esigenze di vita dei cittadini. Ambiente e Natura sono due cose diverse, e alle volte non si conciliano. Si devono allora trovare compromessi, e quello approvato dalla giunta mi sembra positivo.

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