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Ancora scintille tra Coti Zelati
e M5s: 'Non accettiamo lezioni
da chi insulta i cremaschi'

“Abbiamo appreso dalla stampa della singolare richiesta di scuse da parte di Coti Zelati. Ben conscio che la sua querela non ha nessun fondamento e di essere ormai in un vicolo cieco, spera forse in una nostra retromarcia. Per essere chiari e entrare subito nel merito: non ci scuseremo mai per qualcosa che non abbiamo fatto. Il significato del commento era ed è chiaro a tutti, forse tranne a lui, ma proviamo a ribadirlo: trattare certi temi, come il Decreto Sicurezza o gli F35, in Consiglio Comunale a Crema è una perdita di tempo e uno spreco di soldi. È del tutto misterioso come mai Coti Zelati si sia sentito chiamato in causa senza neppure essere mai stato citato e non avesse partecipato alla discussione Facebook in questione. Probabilmente cerca un qualsiasi appiglio per uscire dall’oblio politico nel quale è confinato. Ad ogni modo, se lo ritiene opportuno, vada pure avanti con la querela, si spinga fin dove crede opportuno: non saremo di certo noi a impedirglielo.

Ciò premesso, la cosa che ci preme è inquadrare la persona che minaccia querele a destra e a manca. Coti Zelati, così tanto sensibile e suscettibile da sentirsi offeso da un post che neppure lo prende in causa, riprendendo evidentemente le affermazioni di Gino Strada, si rivolge ai sostenitori del Governo del Cambiamento in un post del 21/01/2019 delle ore 21:14: “Comunque secondo me, lì in mezzo, ci sono anche coglioni fascisti e fascisti coglioni.” Riteniamo giusto che i Cremaschi, soprattutto i sostenitori del M5S e della Lega, sappiano come il consigliere Coti Zelati li consideri: coglioni e fascisti, semplicemente per il fatto di non pensarla come lui, a meno che non si tratti di una pura coincidenza tra il suo post e le dichiarazioni di Gino Strada.

Pertanto, il M5S Cremasco si schiera ancora più compatto al fianco di chi è stato chiamato in causa, dando la propria disponibilità e supporto a chiunque sia e sarà oggetto di querele pretestuose che hanno come unico scopo quello di mettere a tacere chi la pensa diversamente.

Inoltre, ribadiamo la nostra richiesta di dimissioni di Coti Zelati, che si è permesso di esprimersi in maniera vergognosa nei confronti di una larga fetta di Cremaschi, i quali gravemente colpiti da offese così pesanti, non per questo sono corsi a sporgere querela”.

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