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Oltre un chilo di
hashish in casa:
arrestato 28enne

Un 28enne di Romanengo è stato notato dai carabinieri in un parco di Izano, mentre cercava di disfarsi di uno spinello. Portato in caserma e segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti a scopo non terapeutico, è apparso nervoso.

Questo comportamento ha insospettito gli investigatori che hanno deciso di approfondire i controlli, estendendoli alla sua abitazione. Lì sono stati ritrovati 61 ovuli di hashish e tre panetti dello stesso stupefacente, per un peso complessivo di oltre un chilogrammo. La droga è stata sequestrata, insieme a 5.080 euro e una bilancina di precisione.+

Il 28 enne incensurato, è stato accompagnato nuovamente in caserma a Romanengo e dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e dopo una notte in camera di sicurezza, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica, nella mattinata odierna è stato tradotto innanzi al Tribunale di Cremona, per il processo per direttissima, rinviato al 6 febbraio, su richiesta del legale, con obbligo di firma.

“Si tratta di uno dei più ingenti sequestri di stupefacenti confezionati in ovuli compiuti dai carabinieri della Compagnia di Crema negli ultimi anni – ha commentato il maggiore Carraro – ma nonostante questo dato positivo, appare opportuno segnalarne anche la sua gravità, poiché, come evidenziato recentemente dal Dpa (Dipartimento politiche antidroga del M.I.) che monitora tutti i sequestri che avvengono in ambito nazionale di sostanze stupefacenti, non si tratta di un caso isolato, ma in crescente aumento poiché permette ai cosiddetti ovulatori di passare spesso inosservati ai controlli delle forze dell’ordine. In realtà l’allarme che il Dpa ha lanciato è quello che queste persone sono spesso sieropositive o affette da malattie contagiose quali la tubercolosi, o peggio ancora l’HIV e poiché l’espulsione avviene con la contaminazione feci o sangue, maneggiarne l’involucro e consumarne le sostanze stupefacenti in essi contenute può portare al contagio”.

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