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Auto elettriche nelle
zone pedonali: Pizzetti
interroga il ministro

Luciano Pizzetti, deputato Pd, ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture Toninelli in merito alla controversa novità inserita nella legge di stabilità, che consente l’accesso delle auto elettriche o ibride nelle ztl e nelle aree pedonali delle città italiane. Una prerogativa che è sempre stata lasciata ai regolamenti comunali e che i Comuni stessi vogliono mantenere, tant’è che attraverso l’Anci molti di essi hanno chiesto un incontro con il Ministro per ridiscutere della norma. Dal canto suo Pizzetti chiede al conterraneo Toninelli “di sapere se e quali iniziative il Ministro intenda assumere con la massima urgenza al fine di ripristinare l’autonomia regolamentare delle amministrazioni locali in tema di aree pedonali e zone a traffico limitato, ribadendo il divieto di accesso nelle aree pedonali ai veicoli a motore non operanti per ragioni di servizio”.

“La L. 145/2018 (stabilità 2019) – si legge nell’interrogazione – all’articolo 1 comma 103 prevede una modifica all’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, con l’inserimento di un comma aggiuntivo; suddetto comma stabilisce testualmente che: Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida; la richiamata previsione sta  suscitando perplessità e preoccupazioni soprattutto da parte delle amministrazioni locali; i sindaci, tramite ANCI, con una lettera indirizzata al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, hanno manifestato la loro preoccupazione in merito a tale decisione; i  Comuni in questi anni si sono mossi sulla base della necessità di ridurre le emissioni inquinanti e rafforzare la mobilità pubblica e ciclopedonale rispetto a quella automobilistica; negli anni scorsi sono stati compiuti enormi sforzi anche finanziari per la sostituzione dei mezzi pubblici inquinanti, per investimenti in nuove infrastrutture di trasporto pubblico veloce nonché per l’incentivazione della mobilità dolce;  la regolamentazione del traffico nei centri abitati è una prerogativa indiscussa dei Comuni, che con proprie deliberazioni provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato”. g.biagi

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