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In provincia calano gli
incidenti, ma aumentano
i morti sulle strade

Sono quasi raddoppiati nel 2017 i morti per incidenti stradali rispetto all’anno prima: 21, contro i 14 del 2017. A dirlo è il dossier ‘L’incidentalità sulle strade delle province lombarde nel 2017’ di Polis Lombardia su elaborazione dei dati Istat, Aci, Ministero dell’Interno, dei Trasporti, della Difesa, Upi, Anci, Polizia stradale, Uffici Regionali di Statistica e Centri di Monitoraggio Regionale.

Il numero totale di incidenti stradali con lesioni a persone avvenuti nel 2017 nella Provincia di Cremona è di 1.036 (in media tre al giorno). Questi incidenti hanno provocato la morte di 21 persone e il ferimento di altre 1.497. Rispetto al 2016, risultano in diminuzione gli incidenti (-75) e i feriti (-77), mentre si registra un aumento di 8 morti.

Nel confronto Provincia/Regione, per entrambi gli indicatori di mortalità e lesività stradale, la provincia di Cremona segue l’andamento regionale. In particolare, rispetto al 2001, si registra una costante riduzione dell’indice di mortalità, sia sul territorio provinciale, sia su quello regionale. Nel 2017, in provincia di Cremona si contano 2 morti ogni 100 incidenti, contro i 4 morti ogni 100 incidenti del 2001.

L’indice di lesività nella provincia di Cremona presenta un andamento costante. Nel 2017, si contano 144,5 feriti ogni 100 incidenti, di poco superiore alla media regionale (138,2). Nell’ultimo anno l’indicatore ha registrato un leggero aumento. Nella nostra provincia la stima del costo sociale dei sinistri stradali con lesioni a persone per il 2017 risulta di poco superiore ai 100 milioni di euro.

Guardando a dove avvengono gli incidenti, emerge che le aree più pericolose nel nostro territorio sono state le intersezini stradali, che hanno registrato un indice di mortalità di 1,3 morti ogni 100 incidenti. Il valore più elevato riguarda gli incroci, in corrispondenza dei quali ci sono state tre vittime di incidenti mortali nell’anno in esame.

Gli incidenti avvenuti al di fuori delle intersezioni stradali, dove la velocità è generalmente più sostenuta, contano più del doppio dei morti (15 vittime contro le 6 avvenute in corrispondenza delle intersezioni), per un valore di 2,6 morti ogni 100 incidenti. Al di fuori delle intersezioni, gli incidenti mortali si sono realizzati quasi tutti in corrispondenza di rettilinei.

Guardando al periodo, la più elevata concentrazione di incidenti stradali si ritrova nei mesi di novembre (99), dicembre (89) e luglio (89). La lesività ha avuto i suoi picchi nei mesi di marzo e novembre, mentre la mortalità risulta più elevata nei mesi di novembre e dicembre.

LaBos

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