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Fratelli d'Italia: 'Quando Scrp liquiderà i sindaci usciti dalla società?'

Il periodo natalizio indurrebbe tutti ad essere più buoni e sereni ma purtroppo le notizie apparse sulla chiusura “ingloriosa” di Scrp non possono permetterlo.Una società pubblica che fino a qualche mese fa veniva presentata come florida economicamente e piena di prospettive viene chiusa definitivamente il 4 dicembre e fatta confluire in ConsorzioIT con motivazioni tecnico-giuridiche per giustificare tale scelta,certamente legittima,fatta dai sindaci soci.Tuttavia la partita è tutt’altro che finita: a che punto è il pagamento delle quote (quattrini dei cittadini) che la “defunta” SCRP deve ai sindaci che mesi fa sono usciti dalla società? L’ex presidente Moro ha già dichiarato che i soldi ci sono, ma di sicuro non sarà possibile farlo entro la scadenza di sei mesi dalla comunicazione del recesso ( per alcuni comuni entro fine dicembre 2018). Infatti il commissario liquidatore ing. Soffientini dovra’ completare tutta una serie di operazioni di cessioni e tutto questo fa prevedere che i tempi saranno “lunghi”. E la politica nel frattempo cosa decide di fare??!! Leggiamo dichiarazioni roboanti sul futuro della nuova società” come strumento operativo dell’area omogenea”, molto simili, se non uguali su quelle espresse negli anni precedenti sul ruolo “salvifico” della “defunta” SCRP. Resta un dato di fatto:l’insuccesso totale dei politici nostrani che hanno gestito in questi anni SCRP, che hanno diviso il territorio,che  hanno determinato con le loro scelte la fine ingloriosa della stessa.Sicuramente una severa autocritica da parte loro sarebbe stata non solo auspicabile ma doverosa,anche per il rispetto dovuto ai cittadini, che sono i veri PROPRIETARI di una società pubblica, che è pagata da noi TUTTI.

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