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Sabato l'inaugurazione
del presepe realizzato dagli
ospiti della Casa Accoglienza

Sarà inaugurato sabato, festa dell’Immacolata, alle ore 17, il presepe allestito dagli ospiti della Casa di Accoglienza Giovanni Paolo II nel cortile del palazzo vescovile e che sarà benedetto dallo stesso monsignor Daniele Gianotti.

All’evento, programmato in contemporanea con l’accensione dell’albero di Natale del Comune posto davanti al Torrazzo, interverrà anche il sindaco Stefania Bonaldi, insieme ad altri esponenti dell’amministrazione cittadina.

Quest’anno la Natività è inserita in un diorama che ricrea un villaggio palestinese dei tempi di Gesù. L’installazione è in polistirene, assemblata con l’ausilio di stuzzicadenti e chiodi, con rifiniture in polvere di gesso poi tinteggiato, ed è stata realizzata nell’ambito di un laboratorio coordinato dagli appassionati presepisti Arnaldo De Stefani e Mauro Ziglioli di Castelnuovo e Tiziano Ferla di Ombriano. I quali hanno coinvolto una mezza dozzina di ospiti della struttura di via Toffetti, ai Sabbioni, che si sono dedicati con entusiasmo crescente alla paziente quanto impegnativa attività di intaglio, incisione, fissaggio, decorazione… Mentre lo sfondo, in legno e vetroresina, è opera del capralbese Battista Severgnini.

In questo periodo gli operatori di Caritas Crema sono inoltre impegnati – coadiuvati dai giovani che partecipano ai campi estivi promossi in Albania e Calabria insieme alla Pastorale giovanile della diocesi – nella preparazione della Santa Lucia per i bambini più poveri, con la raccolta di giocattoli, nuovi o in buono stato, da parte delle classi di catechismo delle varie parrocchie della città e circondario. Che saranno poi ridistribuiti alle comunità stesse per la consegna alle famiglie interessate.

Come ormai tradizione, poi, il giorno di Santo Stefano – dopo la Santa messa alle 11,30 presso il santuario della Madonna del Pilastrello – alla Casa della carità di viale Europa sarà imbandito il pranzo al quale, oltre agli ospiti delle varie strutture della Caritas e alle ospiti della Fondazione Colbert, possono partecipare anche tutti i volontari, comunicando l’adesione ai responsabili Caritas almeno la settimana prima.

 

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