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Variante al Pgt a
San Carlo, i residenti:
'Un 'pacco' urbano'

L'immobile in via Indipendenza

“Un ‘pacco’ urbano”. Definiscono così alcuni residenti di San Carlo il nuovo piano regolatore che impatterà sul quartiere dopo la variante approvata durante l’ultimo Consiglio comunale.

La lamentela non riguarda principalmente l’insediamento di tre attività commerciali e un ristorante nell’ecomostro di via Indipendenza/via Lago Gerundo, ma più che altro la “poca informazione che è stata offerta ai cittadini in merito”.

“Non vogliamo colpevolizzare la giunta – proseguono – ma solo sottolineare che si è comportata nei nostri confronti esattamente come tutte le altre giunte cioè non ha fatto nulla per noi, lo zero assoluto. Anzi, non è vero: mi scuso, non è vero: ci hanno regalato una stupenda e vuota gabbia per la sgambatura dei cani , il riempimento parziale di alcune buche alle quali ci eravamo ormai affezionati e la proposta di un moschea adiacente al rione”.

Secondo i residenti, San Carlo ha già subito l’impatto dell’Ipercoop (nel 1994) e, vent’anni più tardi, della pompa bianca, “con un forte aumento delle polveri sottili dovuto all’intensificarsi del traffico. Ora l’incubo si ripete”. L’impressione è dunque che i residenti siano preoccupati, non solo per la qualità dell’aria, ma anche per la sicurezza stradale.

Un’ultima stoccata, il gruppo la riserva al sindaco Bonaldi: “Durante lo scorso mandato c’è stato un minimo coinvolgimento, seppur sporadico e in orari inadeguati. Ma per la variante al pgt non siamo stati nemmeno contattati, abbiamo dovuto apprendere dai media
quanto è stato deciso sopra le nostre teste. Però, come scambio per indorare la pillola, ci propongono il nuovo parco (pacco) urbano di San Carlo che si traduce in una rotonda, una piccola ciclabile e 100 alberelli che saranno in grado di distruggere le polveri sottili portate dall’aumento del traffico?”.

ab

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