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Treni, Piloni: 'I grillini difendono
l’indifendibile e si
dimenticano dei pendolari'

Lettera scritta da Matteo Piloni consigliere regionale Pd

Ho letto con stupore le dichiarazioni del collega Degli Angeli che, invece di partecipare alla ricerca di soluzioni, si perde in una difesa inutile del suo Governo, dimenticando che la gestione del sistema ferroviario è in campo alla Regione.

Ma andiamo per punti.

Scrive Degli Angeli: “L’attuale Governo sta aumentando gli investimenti in tale settore”.
Se fosse vero, ne saremmo felici. Purtroppo la realtà è un’altra. Gli unici atti, oggetto di grandi contestazioni, riguardano il milleproproghe, dove hanno tentato di scippare milioni di euro alle periferie, Cremona compresa!, e in questi giorni la legge di bilancio. Sugli investimenti per i trasporti, ad oggi manca qualsiasi decisione e atto.

Prosegue poi: “Governi Renzi e Gentiloni (targati PD) erano gli autori di tagli e austerità indiscriminati che hanno creato enormi problemi al settore trasporti.
Ecco l’ennesima Fake news! Il fondo nazionale trasporti, solo nel 2018 con Ministro Delrio, è aumentato complessivamente di 140 milioni, per un totale di 4.933.054.000 euro. Per la Lombardia la cifra è di 850 milioni di euro.

Da amministratore prima, e consigliere regionale oggi, vista la drammatica situazione in regione, continuo a ritenere ancora insufficiente questo riparto. In Lombardia c’è bisogno di più risorse. Renzi e Gentiloni le hanno messe. Lo faranno anche Di Maio e Toninelli? Speriamo.

Non contento, insiste:”In pochi mesi il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli, a fronte dei ritardi cronici in termine di pianificazione ed
investimenti di Trenord , ha siglato un accordo per la fornitura di 50 treni e 20 macchinist.”

Davvero? Sarebbe un’ottima notizia. Peccato che ad oggi è arrivato un solo treno, e per di più usato. Siamo in attesa di altri 8 treni, sempre usati con un’età media di 23 anni, e che sembrano arrivare da quelle regioni che stanno invece ricevendo treni nuovi, ottenuti grazie a delle gare. Cosa che la regione Lombardia non ha mai fatto.

Infine ci accusa di essere “tardivi” e “smemorati”.
A tardivi sono ad essere proprio i consiglieri dei cinque stelle che, invece che sollecitare la regione a fare ciò che deve e i loro referenti al Governo a dare le risposte che da anni attendono i nostri territori, si perdono in un esercizio di difesa che lascia il tempo che trova di freon te alla realtà.

Come PD da anni denunciamo la situazione dei treni, e continueremo a farlo fino a che non ci saranno risposte e soluzioni concrete. Lo dobbiamo ai pendolari, ai territori e ad un’idea di mobilità sostenibile che, finalmente, investa sull’intermodalità.

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