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Una medaglia che
'racconta' Crema donata
agli ospiti del Rotary

Una medaglia in bronzo, un nuovo oggetto per “raccontare” Crema e il suo patrimonio artistico a personalità del mondo scientifico, culturale ed economico. Ai relatori di punta invitati in città dal Rotary Club Crema, che ha pensato di coniare questo manufatto come omaggio ai suoi più illustri ospiti provenienti da fuori territorio. Il tondo metallico, sul fronte, riporta incisi quattro tra i monumenti più significativi. Due ecclesiastici (il Duomo e la basilica di Santa Maria della Croce), altrettanti civili (il Torrazzo e Porta Serio, pressoché identica a Porta Ombriano). Sul retro invece, campeggia il nome del club ma anche la più grande famiglia cui esso appartiene, vale a dire il distretto 2050 costituito dai Rotary delle province di Cremona, Brescia, Mantova, Lodi, Pavia e Piacenza. Sempre il retro della medaglia riporta poi anche il logo dell’organizzazione mondiale, la ruota dentata che ricorda la rotazione attuale delle cariche all’interno del sodalizio. Per il Rotary Club Crema non è una novità assoluta questo conio. La prima volta era stato “inventato” nell’anno sociale 1991/1992, sotto la presidenza dell’attuale socio onorario Carlo Fasoli. Ma nel corso degli anni quest’oggetto era andato esaurito, rimanendo inciso solamente nella memoria dei soci più anziani. Fino allo scorso luglio. Rinvenutane in archivio, per caso,  l’ultima copia, il segretario Marcello Palmieri ha proposto al Consiglio direttivo presieduto da Alfredo Fiorentini la ristampa del manufatto. Ottenuta la delibera all’unanimità, si è poi deciso di ottimizzare l’incisione alla luce delle tecniche nel frattempo maturate. E di donarla ai maggiori ospiti relatori quale ricordo non solo del Club, ma anche della città che li ha ospitati.

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