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Incrocio a raso tra le vie
Cadorna e Cremona, Comune:
'Irricevibile perché pericoloso'

Il Comune di Crema risponde alle bordate di Asvicom sulla viabilità di via Cadorna. “Da anni l’Amministrazione è al lavoro per dare soddisfazione alle richieste di un comitato di cittadini e di buona parte dell’opinione pubblica, studiando una soluzione viabilistica diversa, più sicura e meno impattante sotto il profilo ambientale, atta a sgravare via Enrico Martini della funzione impropria conferitale dall’Amministrazione di centrodestra” evidenziano gli assessori ai lavori pubblici e alla viabilità Fabio Bergamaschi e l’assessore al commercio e all’ambiente Matteo Gramignoli.

Il Pums, approvato ormai due anni or sono, ha sviluppato un’idea progettuale molto apprezzata dal Comitato dei residenti, ma comunque aperta ufficialmente alle osservazioni, anche critiche, di chiunque, soprattutto dei portatori di interesse quali le associazioni di categoria, Asvicom inclusa. Non sono pervenute. Anzi, la stessa Asvicom sviluppò un’osservazione relativamente ad un altro tema del Pums, potendosi così interpretare implicitamente come nulla vi fosse da eccepire su via Cadorna e via Cremona.

Il fatto che proposte alternative giungano ora, quando addirittura ci troviamo in fase di gara sulla base di una progettualità ricalcante il Pums, è suonato strano. Tuttavia, pur potendo ritenerci esonerati data l’avanzata e irreversibile fase di assegnazione dell’appalto, abbiamo convocato in 48 ore un tavolo di confronto, volto a valutare possibili migliorie inseribili in fase attuativa, dando piena prova di dialogo. La proposta si è però rivelata irricevibile non solo sotto il piano formale, ma di merito.

E’ stato proposto un incrocio a “T” a raso, non semaforizzato, tra due arterie primarie quali via Cremona e via Cadorna, quando la letteratura scientifica ne dimostra l’assoluta pericolosità. Inoltre non è stato nemmeno previsto l’attuale collegamento ciclabile di via Cremona con il centro cittadino. Il tutto per salvaguardare pochi stalli di sosta, che peraltro fino a pochi anni fa, ovvero con incrocio semaforizzato, nemmeno erano presenti. Alla luce dell’attuazione di ciò che si ritiene l’interesse pubblico ed il bene comune, l’Amministrazione, pur ringraziando, ha comunicato che si procederà secondo quanto da tempo deciso: rotatoria su incrocio rialzato, con attraversamenti ciclopedonali protetti. La sicurezza degli utenti della strada e la qualità ambientale sono preminenti rispetto a qualunque considerazione sulla soppressione di pochi stalli”.

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