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L'Udc
sulle
partecipate

Lettera scritta da Martino Boschiroli Segreteria UDC Crena

La Segreteria dell’UDC di Crema, a seguito delle note vicende romane, è a riaffermare con forza che è tutto il sistema delle Società partecipate per la gestione dei Servizi Pubblici, sempre più cari e sempre meno efficienti, ancorata a logiche errate.

Da sempre l’UDC ha sostenuto la necessità di una riforma del metodo di gestione dei servizi, gestione che costa al popolo italiano circa trenta miliardi di euro annui per ottomila o più aziende municipalizzate, somme che avrebbero potuto essere destinate alla riduzione del debito pubblico!

Partecipate che sono la greppia dei partiti ma non la soluzione per il cittadino.

E’ mancata nei criteri di gestione la trasparenza e la rotazione e/o l’avvicendamento degli incarichi e delle nomine.

Non a caso l’ANAC ha sollevato dubbi sulla regolarità della vicenda cremonese di LGH.

Tutto questo, alla luce anche del dibattito introdotto dalle tesi del Dr. Cottarelli, comporta la necessità di un confronto per la revisione dei criteri di gestione e per la riforma urgente delle partecipate, impregiudicato il principio di garanzia sulla presunzione di innocenza.

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