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Dai video l'accusa di tentato
omicidio per l'aggressore
della stazione - LE IMMAGINI

A conclusione delle indagini seguite al litigio del 24 maggio scorso alla stazione, con protagonisti due cittadini africani, la Polizia ha sottoposto a fermo giudiziario in carcere un cittadino nigeriano di 24 anni, con l’accusa di tentata rapina e tentato omicidio. Quella che in un primo momento era sembrata una banale lite risoltasi con una prognosi di pochi giorni per la vittima, si è rivelata una vera e propria aggressione esercitata con una violenza tale da indurre la Polizia al fermo, convalidato ieri mattina dal sostituto procuratore di Cremona Bernardini. Questa mattina, in commissariato a Crema, il dirigente Daniel Segre ha illustrato la vicenda, diffondendo anche le immagini delle telecamere di sorveglianza, che mostrano con crudezza la violenza dell’aggressione.  Il litigio era iniziato all’esterno della stazione ferroviaria e si era poi prolungato sul marciapiede del primo binario. Il tutto era nato dal tentativo di furto della bicicletta della vittima: questa, opponendosi, ha scatenato la reazione del nigeriano che ha reagito sbattendolo più volte contro il vagone del convoglio in partenza.

Scarsi gli indizi inizialmente a disposizione della Polizia, che ha poi rintracciato il nigeriano, residente nella zona di Madignano in una struttura di accoglienza dove erano ospiti 7 richiedenti asilo. Qui, i sospetti si sono concentrati su un ragazzo zoppicante e che mostrava graffi sul corpo. Interrogato e richiesto dei documenti, ha affermato di avere litigato con un connazionale. A quel punto però è spuntata una  maglietta arancione sporca di sangue che insieme agli altri elementi di colpevolezza ha reso evidente il suo coinvolgimento nel fatto avvenuto alla stazione. L’abbigliamento è stato sequestrato e l’uomo portato in carcere.

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