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Cresce l'agricoltura lombarda
In provincia di Cremona
serre e allevamenti di ovini

Sono oltre 4.000 le imprese agricole in provincia di Cremona, preceduta solo da Brescia, Mantova e Pavia.
Un’economia dove crescono le imprese guidate dai giovani con meno di 35 anni (+5% con 3.498 imprese) e stranieri (+1,2% con 653 imprese), mentre aumentano anche le coltivazioni meno tradizionali come aromatiche e frutti di bosco. Crescono gli addetti (+0,3%) a fronte di un calo delle imprese (-1%). Un’economia dove crescono le imprese guidate dai giovani con meno di 35 anni (+5% con 3.498 imprese) e stranieri (+1,2% con 653 imprese), mentre aumentano anche le coltivazioni meno tradizionali come aromatiche e frutti di bosco.
E se Pavia e Milano hanno fatto propria del territorio la risicoltura, nella nostra provincia prevalgono gli ortaggi e colture in serra. Oltre a queste numerosi gli allevamenti di caprini e ovini (+27%) e la riproduzione delle piante (+21%).
 
“L’agricoltura lombarda si conferma un settore dinamico – spiega Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di Commercio e Direttore della Coldiretti Lombardia –. Nonostante il leggero calo delle imprese frutto di un trend storico, cresce l’imprenditoria giovanile e straniera, così come l’attenzione per le colture particolari e per il biologico che ha fatto registrare un vero e proprio boom passando da 16mila ettari del 2010 a oltre 37mila a fine 2016. Secondo il report della Camera di Commercio e Coldiretti, nel 2017 le imprese giovani sono aumentate del 5% rispetto all’anno precedente arrivando oltre quota tremila, mentre quelle guidate da stranieri hanno registrato un incremento del +1% con 653 realtà in tutta la regione”.

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