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Deragliamento, circolazione
ferroviaria in lenta ripresa:
su Cr-Treviglio bus sostitutivi

Sul fronte delle indagini, con un fascicolo aperto per disastro colposo, emerge che la rotaia che ha ceduto sulla linea Cremona-Milano stava per essere sostituita, proprio in quelle ore: erano infatti in corso dei lavori di manutenzione.

Riprenderà gradualmente, nella giornata di oggi, venerdì 26 gennaio, la circolazione ferroviaria sui binari interessati dal terribile incidente verificatosi nella prima mattina di giovedì presso la stazione di Pioltello, costato la vita a tre donne: Alessandra Giuseppina Pirri, 39 anni, di Capralba, Pierangela Tadini, 51enne originaria di Caravaggio e residente a Vanzago (Milano), Maddalena Milanesi, 61 anni, noto chirurgo dell’Istituto Besta di Milano.

Mentre su due dei quattro binari della linea Milano–Brescia la circolazione dei treni è già parzialmente ripresa, anche se con rallentamenti medi di 30 minuti circa, per quanto riguarda la tratta Cremona-Treviglio è attivo un servizio sostitutivo con bus sulla tratta Treviglio – Pioltello – Milano Lambrate e tra Vignate e Milano Lambrate. Molti treni sono, naturalmente, cancellati.

Sul fronte delle indagini, con un fascicolo aperto per disastro colposo, emerge che la rotaia che ha ceduto sulla linea Cremona-Milano stava per essere sostituita, proprio in quelle ore: erano infatti in corso dei lavori di manutenzione. Quello che rimane da capire, è quale sia stato il sistema causa-effetto che ha provocato l’incidente: quei 20 centimetri di rotaia mancante lungo i binari hanno fatto uscire i due vagoni centrali del treno dalla strada ferrata oppure la rotaia ha ceduto solo in seguito al deragliamento?

Secondo quanto affermato da Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, a La Repubblica, l’ultimo controllo di quel tratto ferroviario era stato effettuato l’11 gennaio, senza che venisse rilevato nulla di anomalo.

Le risposte forse saranno nella scatola nera del convoglio, posta sotto sequestro, o nei documenti sulla manutenzioni e i lavori su quel tratto di binari. Diverse sono le ipotesi al vaglio: quella di rottura della rotaia, quella del distacco del carrello del terzo vagone, e anche, sebbene sia un’ipotesi piuttosto remota, quella del sabotaggio. Al lavoro ora ci sono due super consulenti dei pm, ingegneri già esperti in disastri ferroviari.

lb

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