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Atletica Estrada: i risultati
degli atleti al Meeting
Internazionale Magglingen

Come negli anni passati anche la stagione agonistica del gruppo Cremasco dell’Atletica Estrada passa per la pista e le pedane del Centro Olimpico di Magglingen, nel Cantone Svizzero di Berna.

Il tradizionale Hallenmeeting che vi si disputa è una manifestazione indoor di respiro internazionale che vanta la presenza di atleti di livello mondiale a cui si affiancano, secondo le peculiarità del format della manifestazione, atleti “normali”, dai giovani alle categorie master. Da anni l’Atletica Estrada prende parte a questa manifestazione nell’ottica di avvicinare gli atleti a un contesto di atletica strutturata e di vertice che vada oltre la semplice attività giovanile a livello provinciale e regionale, come è invece il caso per molte società del territorio; si costituisce così un contesto di specializzazione ed eccellenza che diventa la logica conseguenza dell’attività di base, allo scopo di formare atleti di alto livello al termine del percorso di crescita, da sempre un punto critico che contraddistingue l’Atletica Estrada dalle altre società.
Questo è possibile anche grazie alla collaborazione con tecnici specializzati e al rapporto con le squadre collegate, l’Atletica Cento Torri di Pavia al maschile e la Bracco Atletica di Milano al femminile, società ai vertici delle classifiche nazionali in cui gli atleti confluiscono al raggiungimento della maturità atletica, per poter ulteriormente arricchire il proprio curriculum di esperienze sportive grazie a staffette, campionati di società, appuntamenti nazionali e internazionali.

A Magglingen il gruppo cremasco si è messo in ottima luca, dimostrandosi all’altezza del contesto. Sugli scudi la coppia di allieve Rachele Merisio e Alicce Facchi: per la prima arriva il primato personale sui 400 metri indoor, dove fa segnare un ottimo 59,98 che la candida ad un posto da protagonista ai prossimi Campionati Italiani; per lei anche la soddisfazione del primato personale sui 60 metri, chiusi in 7,98. Alice Facchi conferma l’ottimo stato di forma dopo un’annata tribolata, chiudendo i 60 ostacoli in 9,19, tempo che vale abbondantemente la partecipazione ai Nazionali, per’altro già confermata la settimana precedente a Parma. Per entrambe anche un’ottima prova sui 200 metri, chiusi rispettivamente in 26,34 e 26,44, che dovrebbero rendere le due atlete pedine chiave di una staffetta 4×200 con ambizioni molto alte.
Al maschile ottime le prove dei saltatori, con Agostino Doneda, già finalista alle ultime tre rassegne nazionali nel salto triplo, che mette a referto 13,19 nel triplo e 6,08 nel lungo, misure che danno buone indicazioni in un periodo di ripresa da problemi fisici. Cresce bene alle sue spalle il coetaneo Christian Assandri, che si migliora nettamente sia nel lungo, con 6,07 che va a migliorare il proprio primato di quasi 50cm, che nel triplo, specialità in cui debuttava agonisticamente, chiudendo a 12,82m, a 8cm dal minimo di partecipazione ai nazionali. Molto positiva anche la trasferta dell’ostacolista Davide Aiolfi, che impegnato sulle distanze della velocità prolungata si migliora rispetto ai propri standard, facendo segnare 24,32 nei 200 e 55,08 nei 400, in attesa di vederlo fra le barriere all’inizio della stagione outdoor. Insieme a lui cresce il mezzofondista Enrico Pola, che si migliora nei 400 con 55,80 e fa segnare un buon 2,11,10 sugli 800, difficili da interpretare in un impianto indoor.
Ottimi i debutti di due atlete più giovani, alle prime esperienze di atletica di alto livello. Per Emma Corrado, per’altro già quinta ai campionati italiani dello scorso anno, ottimo tempo sui 60 metri chiusi in 8,37, mentre nel salto in lungo manca ancora la lucidità che l’ha portata ai nazionali della passata stagione: il suo risultato, 4,99, rappresenta comunque una misura di assoluto interesse regionale. Ottima prova anche per l’atleta meno esperta del gruppo, Rachele Serina, che seppur ancora nella categoria ragazze (classe 2005) si confronta bene con avversarie più mature ed esperte sui 200 metri, chiudendo in un ottimo 28,65, mentre nel confronto con le pari età svizzere è seconda sui 60 ostacoli con 10,09, nonostante l’altezza degli ostacoli sia quella della categoria superiore, e raggiunge anche la finale nei 60 piani con un ottimo 8,65

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