Commenta

Domani sarà derby tra Ac Crema
e Us Pergolettese. L'intervista
ai presidenti Zucchi e Marinelli

I presidenti delle squadre di calcio cremasche: Zucchi (a sinistra) e Marinelli

In vista della sfida di campionato tra Ac Crema 1908 e Us Pergolettese, abbiamo intervistato i presidenti delle due società sportive Enrico Zucchi e Massimiliano Marinelli, chiedendo loro cosa si aspettino dalla partita di domani e quale potrebbe essere il futuro calcistico della città.

Domani si giocherà il derby. Cosa si aspetta dalla partita?

Enrico Zucchi: “Il Derby è sicuramente la partita più appassionante del campionato. Nel caso del Crema e  del Pergo questo aspetto risulta ancora più vero dal momento che le due squadre sono tornate ad affrontarsi dopo 42 anni. Nella prima sfida di Coppa Italia ha vinto il Crema alla fine dei calci di rigore e di un match combattutissimo che ha offerto spettacolo ed emozioni ai tifosi di entrambe le squadre. Ma oggi mi sento di dire che è favorita la Pergolettese. E’ reduce da una vittoria molto importante contro la capolista Pro Patria e sta disputando un campionato migliore. Il Crema, dopo una buona partenza, ha inanellato una serie di risultati negativi e credo che ci sia stata una flessione anche sul piano della motivazione. Sabato i nostri giocatori saranno chiamati ad una grande prova di carattere contro una delle squadre più competitive del campionato”.

Massimiliano Marinelli: “Mi aspetto innanzitutto una bella festa dello sport Cremasco. Spero nella vittoria della Pergolettese, ma non sarà certamente cosa facile: i nostri avversari hanno i nostri medesimi valori tecnici. Sono convinto che sarà equilibrata e, come per tutti i derby in qualsiasi categoria, è difficile trovare una squadra favorita. Ognuno, certo, giocherà per i 3 punti. La partita di domani dovrà essere, da parte nostra, ben interpretato sia tecnicamente che dal punto di vista dell’impegno, se vogliamo fare risultato pieno contro una big del campionato dovremo giocare una partita perfetta”.

Come pensa risponderà la città a questo match? Il Voltini sarà di nuovo strapieno?

Zucchi: “Il derby di Coppa Italia ha fatto registrare un’affluenza da record. I 3mila spettatori mi sembrano difficilmente ripetibili, viste anche le più rigide temperature invernali. Inoltre può venir meno l’effetto della novità dello scontro diretto. Ma è anche vero che un derby è sempre un derby. E se c’è una partita che merita di attrarre spettatori al Voltini è proprio questa”.

Marinelli: “Me lo auguro, so per certo che i biglietti della Curva Sud dove ci saranno i tifosi del Pergo sono andati a ruba. Ripetere però gli spettatori della partita di coppa Italia non sarà facile. Vedere il Voltini pieno è stata un’emozione meravigliosa: spero che i tifosi torneranno numerosi per sostenere ognuno la propria squadra”.

Un suo commento alla classifica del campionato

Zucchi: “Non sono abituato a cercare alibi. Lo scenario attuale non mi soddisfa affatto. Se una squadra non vince e non fa punti non può ambire alla fascia alta della classifica. Il Crema, all’inizio, sembrava poter disputare una stagione migliore. Poi è accaduto qualcosa. Onestamente non mi ha sodisfatto la mentalità con la quale la squadra ha affrontato alcune partite. Forse è stato sottovalutato l’avversario o forse sono mancate le energie fisiche e mentali. Sta di fatto che gli altri hanno fatto meglio di noi. Una situazione come questa richiede umiltà di approccio e lucidità nelle valutazioni. Certamente interverremo nella finestra del mercato invernale per rafforzare i nostri punti deboli. Poi bisogna lavorare duramente per imparare dagli errori commessi e tornare a crescere”.

Marinelli: “Stiamo andando abbastanza bene: ci troviamo a soli 5 punti dalla capolista in piena zona play off. Certo, qualche qualche rammarico per i punti persi con dei pareggi casalinghi dove invece avremmo potuto fare di più c’è. Ma il campionato è ancora lungo e tutto può succedere; per ora mi ritengo sufficientemente soddisfatto di come si sia comportato il Pergo in questo inizio di stagione. L’obiettivo è quello di riuscire a tenere sempre alta la tensione e la concentrazione: una squadra vincente con una mentalità vincente deve essere prima di tutto un team umile che non sottovaluta alcun avversario”.

Quali sono le prospettive per il futuro della sua squadra?

Zucchi: “Una prospettiva di crescita che si ottiene solo con il sudore, l’esperienza sul campo e la determinazione. La nostra priorità oggi è disputare un buon campionato che guarda soprattutto al futuro e alla prossima stagione in serie D. Mi aspetto un duro lavoro per recepire le logiche e dinamiche che oggi sono nuove per noi ma che devono trasformarsi il prima possibile negli automatismi e nelle certezze che ci consentiranno di disputare una stagione migliore. I risultati arrivano solo se c’è la mentalità corretta”.

Marinelli: “Ci rinforzeremo nel mercato invernale (è di ieri la notizia del tesseramento del centrocampista Alex Guerci, ndr). Il nostro obiettivo primario è il raggiungimento dei playoff,  e se in primavera saremo ancora in alta classifica, si può pensare di provare a fare il salto di categoria anche. Sarà molto difficile, in quanto vedo favorite altre squadre che hanno investito ingenti capitali rispetto a noi, ma mai dire mai.

Secondo lei c’è la possibilità che i due club cittadini possano unirsi sotto un’unica bandiera? Sarebbe favorevole ad una fusione, un domani?

Zucchi: “Nel calcio, come nella vita, si assiste ad un braccio di ferro continuo tra la componente della ragione e del sentimento. La ragione forse vuole che una città delle dimensioni di Crema abbia una sola società, più grande e strutturata, capace di attirare sponsor importanti per ambire a risultati agonistici più prestigiosi. Ma nel calcio, e nella mia visione del calcio, la componente del sentimento è destinata a prevalere. Trovo che sia davvero difficile ipotizzare una fusione tra Crema e Pergo. Sono due società dotate di una storia antica, illustre, che merita rispetto e che ha generato un radicato sentimento di appartenenza nei tifosi”.

Marinelli: ”Mi rendo conto che Crema, con un unico club, potrebbe ambire a categorie più importanti, investendo maggiori risorse economiche. Ma non credo che potrà succedere. Sia la Pergolettese che il Crema 1908 hanno storie e tifoserie molto diverse. Unire le società significherebbe, passatemi il termine, “prendere in giro” chi da sempre ha nel cuore l’una o l’altra squadra. E’ una questione di rispetto sia delle società sportive che di chi, con passione, le segue da sempre”.

Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti