Commenta

Sportabilità: riparte la scuola
calcio della Neuropsichiatria
Infantile con Ac Crema

Riparte la collaborazione A.C. Crema 1908 e Neuropsichiatra infantile all’interno del progetto Sportabilità. Il giovedì i bimbi del reparto si allenano al San Luigi guidati da Federico Cantoni, ex capitano e team manager del Crema 1908: «Il loro entusiasmo è contagioso. L’ora migliore della mia settimana»

È ricominciato giovedì scorso l’allenamento di calcio dei piccoli pazienti del reparto di Neurospichiatria Infantile dell’Ospedale Maggiore di Crema, ente partner di Sportabilità. Dopo un anno di esercitazioni e miglioramenti, la collaborazione tra Neuropsichiatria e A.C. Crema 1908 continuerà fino a fine anno e per tutto il 2018. Così, sotto la guida di Federico Cantoni e sempre accompagnati dall’equipe del reparto, i piccoli pazienti una volta la settimana andranno al Centro Giovanile San Luigi ad imparare le tecniche base del calcio.
«I ragazzi sono felicissimi di poter continuare l’esperienza» ci ha raccontato Cantoni «il loro entusiasmo è contagioso. Si impegnano, si divertono, si sentono parte del Crema e dei veri e propri calciatori» .
Cantoni, quest’anno club manager della Prima Squadra , è stato il capitano del Crema 1908 nelle stagioni precedenti e ora è il loro coach. Li conosce ormai bene, ad uno ad uno. «C’è un bimbo a cui piace imitare i grandi del calcio, un altro con cui devo esultare da vero tifoso quando fa gol. So quali sono i loro esercizi preferiti, i loro idoli e le loro difficoltà. Si fidano di me e ci mettono un impegno invidiabile. Un’ora meravigliosa, in cui mi vola il tempo e che mi da tanta soddisfazione. Questi bambini sono meravigliosi: insieme ridiamo e scherziamo, qualcuno ogni tanto si arrabbia perché non riesce a fare un esercizio. Nessuno molla mai e alla fine dell’allenamento siamo tutti soddisfatti. Sono contento quest’anno di ripetere l’esperienza che l’anno scorso è stata per loro tanto preziosa».
Già perché l’equipe medica del reparto parla di miglioramenti motori, psichici ed emotivi. «Credo che il risultato più importante sia proprio quello del benessere psicofisico» ci dice Cantoni . «In un contesto come il San Luigi, protetto e al contempo aperto, non solo hanno la possibilità di praticare il loro sport preferito in cui si allena la loro squadra del cuore, ma hanno l’opportunità di socializzare. I nostri piccoli atleti, infatti, vengono un’ora alla settimana, incontrano tante persone, chiacchierano tra loro, con me, con gli altri ragazzi della Prima squadra che spesso passano a trovarli, e con tutte quelle persone che spesso trascorrono il pomeriggio al San Luigi. Qualcuno si ferma proprio a vedere l’allenamento dei bimbi della Neuropsichiatria».
Questo corso è senz’altro uno dei più riusciti del Progetto Sportabilità, messo in atto da due enti partner. Cantoni è molto soddisfatto di questa collaborazione e ci mette davvero molto impegno e dedizione nel seguire i ragazzi: «C’è un bimbo che quando segna ha un rituale da rispettare che dobbiamo fare insieme: ci lanciamo in scivolata ad esultare, poi mi alzo e lui mi corre incontro, salta e mi abbraccia. Ecco, potrebbe finire così la mia giornata ed io sarei felice. Vedo e percepisco i benefici che ricevono questi ragazzi dall’allenamento settimanale ma la persona che guadagna più in salute sono io, un’ ora intensa che fa bene al cuore».
Se volete assistere ad un loro allenamento, i bimbi della Neuropsichiatria infantile si esercitano ogni giovedì dalle 14.00 alle 15.00 nella palestra 1 del Centro Giovanile San Luigi.

© Riproduzione riservata
Commenti