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Rubrica, #7domande all'assessore Morena Saltini

1- Il nuovo mandato si apre con un bilancio concluso in positivo, con incremento delle entrate extratributarie (circa 2 milioni di euro) e della spesa corrente (da 35,5 a 39,7 milioni di euro): ricetta riconfermata? Su cosa puntare nel prossimo quinquennio? La positività del bilancio si esprime con l’equilibrio tra spese ed entrate ma soprattutto con la garanzia dei servizi ai cittadini, cosa che di questi tempi non è così scontata. La situazione finanziaria delle amministrazioni locali di tutta Italia versa ancora in una situazione di forte criticità, dovendo rispettare dei limiti molto rigidi dettati dalle norme nazionali, per il contenimento del debito pubblico nazionale. Sicuramente un allentamento di questi vincoli consentirebbe di utilizzare delle risorse di cui il Comune di Crema dispone, vincolati dal rispetto del saldo obiettivo. Il bilancio del nostro Comune è saldo, disponiamo di liquidità di cassa di oltre 12 milioni di euro che corrisponde ad un risultato di amministrazione effettivo.

2- Negli ultimi cinque anni molto è stato fatto per tentare di ridurre i costi della macchina amministrativa e recuperare crediti: quale prospettiva per le pubbliche amministrazioni? L’auspicio come dicevo è in un allentamento dei limiti, come è avvenuto negli anni scorsi, ad esempio sull’edilizia scolastica.

3- Durante l’ultimo consiglio comunale la minoranza ha proposto di internalizzare l’Ica, società alla quale è affidata la riscossione di imposte e tributi: è un’idea che prenderete in considerazione? Abbiamo recentemente rinnovato la convenzione con Ica, pertanto non è una azione che può essere realisticamente presa in considerazione. Inoltre, a suo tempo, queste valutazioni erano già state fatte ed era stata considerata una soluzione non praticabile, sia per mancanza di personale specializzato sia per i limiti relativi a nuove assunzioni. Inoltre, rispetto alle statistiche, era emerso che la gestione interna della riscossione tributi risultava meno efficiente rispetto all’esternalizzazione.

4- A questo proposito, dalla minoranza si sono levate critiche alle linee programmatiche sul piano economico, definito un “bilancio con il fiato corto”: una volte terminate le entrate una tantum, sarà davvero necessario mettere mano alla spesa sociale? Quali alternative in termini di investimenti? Dal 2012 , da quando sono assessore al bilancio, le entrate una tantum sono effettivamente servite a pareggiare le spese, questo per il venir meno dei trasferimenti statali e per una serie di normative restrittive che si sono riversate sui Comuni. Questa è effettivamente una forte criticità che impone alle amministrazioni azioni di revisione della spesa ed ottimizzazione dei costi dei servizi, azioni già effettuate dal Comune di Crema nel precedente mandato. Pertanto la sfida è quella di riuscire a trovare modalità alternative di gestione dei servizi, come è avvenuto per la spesa sociale con la grande rivoluzione data dalla co-progettazione dei servizi.

5-Altre iniziative di recupero crediti come la rottamazione delle cartelle esattoriali non hanno dato i risultati sperati, a causa della bassa adesione da parte dei cittadini: è un problema di “strumenti” o di comunicazione? Si pensa a soluzioni differenti? Sono strumenti che derivano da normative nazionali allargate ai Comuni. Le famiglie non si sono ancora risollevate dagli anni bui della forte crisi economica e le tasse non vengono considerate spese prioritarie, di conseguenza le casse pubbliche ne risentono. L’amministrazione fa il suo lavoro e mette in atto tutti i mezzi a disposizione per il recupero dei crediti; ne stiamo costantemente monitorando l’andamento, perseguendo un criterio di equità e giustizia nei confronti di tutti i cittadini.

6-Un capitolo importante e su cui ci sarà molto da fare è il rapporto con il tessuto economico locale. Su questo aspetto sarà importante il lavoro di squadra tra i vari assessorati, quindi la collaborazione con il territorio: a suo avviso di cosa ci sarebbe bisogno? Il motto “l’unione fa la forza” è più che mai attuale e da mettere in pratica. Le strategie di sviluppo territoriale presenti e future avranno risultati positivi solo se condivise da tutti gli attori dei territori. Abbiamo la fortuna di avere una agenzia di sviluppo, Reindustria Innovazione (REI), dove sono presenti associazioni di categoria, Camera di Commercio, istituti bancari, oltre alla partecipazione di ben tre amministrazioni locali quali Crema, Cremona e Casalmaggiore. L’obiettivo è di allargare ulteriormente la condivisione di progettualità sovracomunali a Scrp per lavorare ancor più in sinergia.

7-Nanning rimarrà un capitolo di sua competenza: quali i prossimi step e le prospettive? Il gemellaggio tra Crema e la città cinese ha dato avvio ad un progetto ambizioso e sfidante! Il prossimo 15 settembre verrà inaugurato a Nanning il centro culturale ed economico cremasco, gestito dall’associazione Italian Promotion Center. Un atto e un fatto concreto, dove hanno partecipato circa trentacinque aziende del nostro territorio. Il nuovo polo costituirà una vetrina importante per il nostro tessuto produttivo, e sarà un’opportunità di nuovi mercati anche per le aziende di piccole dimensioni che trovano un canale aperto, filtrato da due amministrazioni, Crema e Nanning. E’ il primo passo per avviare un dialogo concreto, guidato dall’Amministrazione comunale, che seguirà la parte relativa alle relazioni istituzionali. Speriamo che il tessuto economico risponda a questa grande sfida, e colga le opportunità che nasceranno da questa apertura verso Oriente.

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