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La nuova Giunta Bonaldi
#Settedomande
a Emanuela Nichetti

1-Prima esperienza politica: aspettative e obiettivi?
Prima, inaspettata ed emozionante esperienza politica….anche se, insegnando, ritengo di avere già rivestito da trent’anni a questa parte un incarico con una precisa responsabilità pubblica, che nel mio ruolo di docente si manifesta nell’etica di un lavoro ben fatto, svolto con passione, serietà e professionalità, e nell’impegno formativo ed educativo verso i ragazzi, perché diventino cittadini consapevoli ed attivi.
La più grande aspettativa che nutro è quella di riuscire a incanalare positivamente e concretamente tutto l’entusiasmo con cui ho accettato questo incarico, non senza preccupazione e timore, oltre a coivolgere le tante e preziosissime risorse umane presenti nel nostro territorio. A questo scopo, sarebbe opportuno riuscire a creare una Consulta della Cultura, che affianchi l’Assessorato al fine di promuovere un’azione culturale incisiva, espressione delle varie anime, sensibilità e competenze di un mondo così variegato e ricco di opportunità e talenti quale è la città di Crema.
Quanto agli obiettivi da raggiungere, faccio mie le proposte condivise con le persone che hanno collaborato al forum “Crema che promuove la cultura” organizzato nell’ambito dell’iniziativa “IncontriAmo Crema: 99 idee per la città” finalizzata alla stesura del programma amministrativo del sindaco Stefania Bonaldi. Compatibilmente con le risorse economiche e umane a disposizione, nel prossimo quinquennio mi piacerebbe riuscire a valorizzare il Sant’Agostino, recuperando e riqualificando spazi che possano essere utilizzati dalle associazioni culturali del territorio. E’ la nostra “cittadella della cultura”, ovvero un luogo riconosciuto dai cremaschi come cuore pulsante della vita della città, generatore di una cultura accessibile e dinamica che possa coinvolgere soprattutto le giovani generazioni. In secondo luogo mi piacerebbe valorizzare il ricco patrimonio del nostro Museo Civico affinché guadagni il ruolo che gli spetta nel panorama culturale cittadino, inserendolo in un circuito virtuoso di itinerari turistici e lavorando per rendere costante l’utilizzo della sala Agello come “Galleria d’Arte civica” dedicata alle arti visive contemporanee, con opere di artisti cremaschi e non. Ritengo poi sia importante valorizzare la musica in tutte le sue forme, dando rilievo ai musicisti cremaschi del passato e del presente, con un’attenzione particolare ai nuovi talenti del mondo giovanile classico e moderno. Sarebbe bello realizzare un week-end letterario con annesso festival della piccola editoria, al quale potrebbero collaborare le iniziative legate alla lettura già in atto in città (Caffe’ Letterario, Romanzi in citta’, DeGenere, Crema.comX, altreStorie, Nati per Leggere, FATF, I Manifesti …). Per finire, potremmo creare nuoce occasioni per potenziare la cultura scientifica attraverso progetti di divulgazione, come la Notte bianca della scienza, cineforum e spettacoli su temi scientifici, eventi informativo-formativi; sono convinta che la scienza e la medicina (penso per esempio al recente dibattito sui vaccini) debbano far parte del bagaglio culturale di ogni cittadino.

2- Nella vita lei è un’insegnante: quali competenze  acquisite  sul lavoro ritiene possano essere spendibili nel suo assessorato? Pensa sia possibile puntare  ad un maggiore coinvolgimento delle scuole e dei giovani?
Essere docente al giorno d’oggi, contrariamente a quanto pensano in troppi, significa svolgere una professione molto complessa. Un docente deve infatti essere in grado di elaborare progettualità coerenti con le situazioni specifiche in cui si trova a lavorare, e una volta individuati i problemi deve cercare soluzioni flessibili e adeguate alla variabilità del contesto e degli individui che ne fanno parte. Deve inoltre essere capace di lavorare in gruppo per conseguire obiettivi comuni e saper gestire e organizzare sistemi complessi. A tutto questo deve affiancare competenze relazionali quali una grande disponibilità personale e umana, la capacità di ascoltare e di comunicare in modo efficace ed empatico. Non ultimo, un docente deve essere appassionato della cultura e assolutamente convinto del ruolo formativo che questa ha. 
Tutte queste competenze sono spendibili per svolgere al meglio il mio ruolo.
Quanto alla possibilità di coinvolgere i giovani nell’attività amministrativa, vivendo in mezzo a loro ed essendo consapevole del fatto che rappresentino una risorsa preziosa, in accordo con l’assessore alle Politiche Giovanili Michele Gennuso mi piacerebbe che la costituenda Consulta dei giovani desse linfa vitale ed avesse un ruolo fondamentale nello sviluppo dei progetti legati al mio assessorato. Sarebbe il modo migliore per avvicinare i giovani alla vita amministrativa comunale, dando loro non solo uno spazio privilegiato per il dibattito e il confronto democratico, ma anche potere propositivo in materia di interventi a favore dei giovani. Inoltre gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado potrebbero svolgere esperienze di grande valenza formativa all’interno delle attività di alternanza scuola-lavoro predisposte in ambito culturale, turistico o delle pari opportunità.

3-   L’Assessorato alla Cultura deve interagire con una realtà composita, fatta di diversi interlocutori…

Crema è una città culturalmente molto ricca e i numerosissimi incontri avuti già nel primo mese di lavoro con tante associazioni e persone mi hanno ulteriormente confermato l’esistenza di un grande fermento, unito a disponibilità e voglia di fare. 
Da parte mia c’è stato e c’è l’impegno a dialogare con tutti i protagonisti delle realtà culturali del territorio, garantendo presenza, sostegno e aiuto per facilitare il pieno sviluppo della ricchissima attività esistente.
Punto quindi a valorizzare le tantissime associazioni e realtà culturali, preservandone le peculiarità e l’indipendenza, ma cercando di favorire il dialogo e la sinergia tra di esse perché lavorino insieme ad una progettualità culturale condivisa e sostenibile.
La fattiva collaborazione e il costante confronto tra le diverse realtà possono non solo far fiorire la cultura in tutte le sue molteplici forme, ma essere anche un importante momento di aggregazione e di crescita per i cittadini cremaschi, e divenire un volano per il turismo, l’attrattività e l’economia della città.

4-Punto dolente del settore Cultura: i fondi. Da dove partiamo? Come muoversi?

Le attività che mi piacerebbe realizzare sono moltissime, ma mi rendo conto che questo contrasta con la nota difficoltà che si incontra nel reperire i fondi necessari. Per scelte del tutto condivisibili, in una contingenza economicamente difficile come quella che stiamo vivendo, la parte del leone nella ripartizione dei fondi a disposizione dell’amministrazione comunale spetta giustamente al welfare. Per ora nemmeno vincere bandi regionali è utile, in quanto tali fondi vengono trattenuti dall’amministrazione regionale della Lombardia per estinguere il debito causato dal fallimento della Fondazione Charis. Fortunatamente la realtà cremasca può contare su grandi risorse artistiche ed intellettuali, ovvero su persone e associazioni che offrono gratuitamente prodotti culturali di altissima qualità e che hanno già garantito la loro collaborazione. Spero inoltre che sia possibile trovare sponsor che, convinti della bontà di un progetto, aiutino a realizzarlo, così come mi auguro di poter contare su una stretta collaborazione con la Fondazione San Domenico e con l’Istituto Musicale Folcioni. Inoltre, visto l’annoso problema della carenza di personale dovuto alla mancanza di fondi, si potrebbe pensare di impiegare un maggior numero di volontari vincitori di bandi del Servizio Civile Nazionale per aumentare il numero di operatori disponibili così da andare incontro alle richieste di molti cittadini, estendendo l’orario ed incrementando il numero delle giornate di apertura della biblioteca e delle sale del Museo Sant’Agostino. Investire nella cultura e nella sua valorizzazione, puntare sull’innovazione della comunicazione e dei servizi costituirebbe un ottimo sistema per combattere la disoccupazione, dando ai giovani un’occasione d’impiego e la possibilità di svolgere dignitosamente il lavoro per cui hanno studiato.

5-Pari opportunità.  Panoramica della situazione attuale:  quali scogli, quali necessità  e quali traguardi?

Parto da una breve panoramica: Crema dal 2006 è attiva la Consulta per le Pari Opportunità, strumento di confronto fra l’Amministrazione Comunale e le risorse che il territorio mette a disposizione della collettività in quell’ambito. Il Consiglio Comunale di Crema, nella seduta del 26 novembre 2012, ha approvato l’adesione alla “Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”. Inoltre il Piano delle Pari Opportunità del Comune ha previsto l’attivazione di uno “Sportello dei Diritti” che fornisce gratuitamente un orientamento legale, uno “Sportello Conciliazione”, che consente alle donne mamme, ma anche agli uomini padri, di conciliare i tempi della vita familiare con quelli della vita lavorativa, e un “Centro Risorse Donna”, focalizzato sul disagio lavorativo femminile e sulla discriminazione di genere. Il Comune aderisce anche alla “Rete Provinciale per la prevenzione e contrasto alla violenza”, alla “Rete Con-tatto” contro il maltrattamento delle donne, alla “Rete Re.A.DY” delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
L’Assessorato si è impegnato e si impegnerà con tutte le Associazioni operanti sul territorio per svolgere seminari formativi nelle scuole e rivolti alla cittadinanza sulla tematica delle discriminazioni di genere e sulla sensibilizzazione verso una cultura dell’equità, che pone attenzione a tutte le minoranze (seconde generazioni, omosessualità, disabilità). 
Purtroppo, nonostante i significativi sforzi fatti, ad oggi non tutti i cittadini godono degli stessi diritti ed è ancora tristemente attuale il tema della violenza sulle donne, anche a livello locale. Cercherò quindi d’instaurare una collaborazione costante e operativa con le associazioni presenti sul territorio per favorire la realizzazione di attività che consentano di diffondere nelle scuole e tra i cittadini la cultura del rispetto di genere, del riconoscimento dei diritti per tutti e della tutela delle donne vittime di violenza.
Mi auguro inoltre che la sinergia tra gli assessorati alla Cultura e Pari opportunità, alle Politiche Sociali e all’Istruzione, consenta la realizzazione della “Casa delle Culture”, non un luogo ma di un progetto volto a superare pregiudizi e comportamenti discriminatori e razzisti, a promuovere la coesione sociale e l’integrazione, a valorizzare, attraverso il confronto e lo scambio, le identità e le culture di origine, nella convinzione che le differenze possano essere un valore aggiunto, momento di crescita e consapevolezza di nuove forme di vita comunitaria. In quest’ottica vedrei bene anche la realizzazione di spettacoli teatrali e musicali volti a sensibilizzare i cittadini attraverso la conoscenza diretta del dramma e della disperazione dei migranti costretti a fuggire dalla propria terra e delle grosse difficoltà che incontrano le persone e le associazioni che cercano di dare loro aiuto.

6 -Come confermano gli ultimi dati raccolti su scala provinciale, il turismo cremasco è in netta crescita: come prepararsi all’arrivo dei nuovi turisti? Su cosa puntare?
La significativa crescita del numero dei turisti è dovuta sicuramente alla vivacità culturale di Crema e del cremasco, alle bellezze architettoniche e artistiche e alle manifestazioni e realtà enogastronomiche presenti sul territorio. Sino ad oggi il compito di accoglienza e promozione turistica è stato assolto dalla Pro Loco, recentemente divenuta Infopoint per la Lombardia. La necessità di potenziare l’attrattività turistica come motore del Distretto Agrourbano della Bellezza richiede alla Pro Loco di divenire un vero e proprio ufficio con funzioni di promozione del patrimonio turistico, paesaggistico, storico, artistico ed enogastronomico locale. Spero quindi di poter avviare un’intensa e produttiva collaborazione, che consenta di sviluppare una comunicazione coordinata, chiara ed efficace, che sfrutti le nuove tecnologie per promuovere e divulgare, magari attraverso un unico portale, tutti gli eventi e le iniziative che si svolgono in città. 
Con la Pro Loco si potrebbe anche pensare di predisporre “pacchetti turistici” che, in occasione di manifestazioni o nei week-end, prevedano itinerari artistici uniti a quelli enogastronomici, sistemazioni convenzionate negli alberghi, nei Bed&Breakfast e nei ristoranti della città e del Cremasco, acquisto di prodotti tipici.

7 -Da questo punto di vista sarà importante tessere relazioni con il territorio circostante: su quali assi geografici o tematiche investire?

Il Comune di Crema ha già intessuto e rafforzato i legami e le alleanze con i Comuni del Territorio Cremasco, anche attraverso il percorso condotto dai sindaci per la costituzione dell’Area Omogenea Cremasca, ambito entro cui coordinare e armonizzare i processi di aggregazione delle funzioni fondamentali dei Comuni stessi, all’interno di una visione istituzionale ed organizzativa unica per l’intero territorio.
In questo contesto il Cremasco è visto come Distretto Agrourbano della Bellezza, in quanto tiene insieme il patrimonio naturalistico, artistico culturale, socioeconomico locale ed è in grado di sostenere una potente azione di sviluppo e marketing territoriale. Il ruolo della nostra Città è quello di fare da traino a questo importante ed ambizioso progetto ed è un’occasione che non ci lasceremo di certo scappare.

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