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Aggressione all'Arci di Ombriano,
la Lega Nord prende
le distanze: 'Noi no razzisti'

Levata di scudi della lega contro le accuse di neonazismo, comparse in una nota del comitato No Gasaran in merito all’aggressione fascista al barista dell’Arci di Ombriano. “L’attacco premeditato dimostra il salto qualitativo dei gruppi organizzati fascisti, gruppi che purtroppo trovano spazio e terreno fertile nelle continue sparate razziste della politica nazionale, a partire dalla Lega Nord,dal segretario Salvini e dal clima continuo di intolleranza” si leggeva nella nota.

“Il gruppo della Lega Nord di Crema vuole esprimere piena solidarietà alla persona aggredita in piena notte, facente parte dell’associazione Arci di Ombriano” scrive invece una nota del gruppo leghista, che evidenzia: “Qualsiasi tipo di violenza verrà sempre condannata senza remora da tutti i nostri sostenitori. Seppur divisi in quasi tutte le posizioni politiche riteniamo sia fondamentale il confronto democratico tra idee diverse che non deve mai sfociare in gesti violenti. In ragione di tutto ciò, ci auguriamo che eventuali indagini possano chiarire quanto prima l’accaduto ed assicurare alla giustizia chi ha compiuto un tale gesto”.

Di qui, arriva però anche la replica, dura, alle accuse: “E’ nostro dovere sottolineare quanto siano totalmente fuori luogo gli accostamenti tra la Lega e ‘movimenti neonazisti'” scrive il segretario cittadino Andrea Agazzi. “Rigettiamo con forza qualsiasi accusa di razzismo, in quanto le nostre idee politiche sono a sostegno di tutte le persone, a prescindere dal colore della pelle, che abbiano a cuore il destino dei propri figli, del proprio territorio e delle proprie tradizioni. Evidentemente, ed in maniera piuttosto maldestra, qualcuno ha pensato di poter strumentalizzare un atto violento in un atto di propaganda politica”.

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