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Beretta (Fi): 'Questa sconfitta
mi pesa. Ora i capitani si
assumano le responsabilità'

“Questa sconfitta mi disturba politicamente, specie perché sono stato costretto a subirla; è pesante e i ‘capitani’ ora devono assumersene le responsabilità”. E’ un attacco duro quello di Simone Beretta, riconfermato al Consiglio comunale in Forza Italia. Nel mirino politico ci sono Massimiliano Salini, Carlo Malvezzi e la Lega Nord: “Tra i tanti, troppo, che avevano dato per finito Silvio Berlusconi: avevano sbagliato le previsioni su Crema allora tanto quanto oggi”.

Non ci gira attorno, sostenendo che la politica locale “è stata messa con le spalle al muro, costretta a subire decisioni calate da ben più in alto”. Sarebbe dunque questo l’errore di fondo, in un momento in cui il centrodestra ha stravinto in tutto lo Stivale, “nel quale noi cremaschi avremmo potuto essere un traino per il territorio, Cremona e la Provincia come ai tempi della vittoria di Bruno Bruttomesso, quando avevamo interpretato al meglio il rapporto con la società civile”.

Nessuna imputazione politica al candidato Enrico Zucchi: “Ha fatto quel che ha potuto, nonostante la lettura del risultato sia di una banalità lapalissiana, perché al ballottaggio non c’è voto disgiunto che tenga: c’è una scheda e due nomi”. Una questione, quella del candidato che Beretta commenta semplicemente affermando che “le scelte vanno condivise, non imposte. Politici attenti e lungimiranti cercano di rappresentare la società civile, non la sfidano agognando ad annetterla”.

Un’ultima stoccata viene riservata ai vertici locali del partito, in vista del coordinamento convocato per domani, al quale Beretta non parteciperà non essendo più capogruppo in Consiglio. “A chi conta come il due di picche quando la briscola è denari dico che sarebbe meglio rassegnasse le dimissioni evitando al partito inutili lacerazioni difficili da ricomporre. Un gesto di umiltà in cui non confido, purtroppo”.

Ambra Bellandi

 

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