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Zucchi: 'Vile attacco contro non vedente. Bergamaschi si scusi, Bonaldi prenda distanze'

“L’attacco dell’assessore Fabio Bergamaschi contro Davide Cantoni, candidato consigliere comunale e non vedente, può essere definito solo come una cosa vile. Accusare un disabile di sfruttare la propria condizione fisica a scopi politici è un’affermazione di una gravità inaudita, e l’ennesimo livello di bassezza raggiunto dal centrosinistra in questa che, da parte loro, è stata una inqualificabile campagna elettorale. Invito Bergamaschi a chiedere scusa a Cantoni per le sue parole gravi e offensive, e la Bonaldi a prendere le distanze dalle parole del suo assessore, nonché capolista della lista ‘Crema bene comune'”. così il candidato sindaco Chicco Zucchi risponde alle dichiarazioni di ieri di Bergamaschi sulla vicenda del semaforo dei Mosi.

«Ma c’è un fatto ancor più grave – aggiunge Zucchi – Le parole di Bergamaschi, su Facebook hanno generato un susseguirsi di commenti contro Cantoni a mio avviso inqualificabili. Tra queste, gravissime le parole di Alessandro Branchi, Vigile del Fuoco e coniugato con una candidata consigliere comunale nella lista ‘Generazione Crema’, a sostegno di Stefania Bonaldi. Ebbene, questo signore afferma: ‘Uno che si è fatto scoppiare un petardo in faccia raccolto da terra il primo dell’anno non dovremmo neanche pagargli l’invalidità’. Parole gravissime e infami, da cui mi aspetto che Bergamaschi e Bonaldi prendano le distanze. Anche se ormai il danno è fatto, dal momento che un tale clima di odio e di ingiuria è già stato fomentato e ha portato a questi esiti disgutosi. Nel lungo elenco di attacchi personali, insinuazioni, illazioni che sono state messe in campo dai miei avversari nelle ultime settimane, questo fatto rappresenta certamente il punto più basso”.

Cantoni commenta così: “Non avrei immaginato che si potesse arrivare a questo livello. Sono veramente amareggiato per gli attacchi personali, e per le offese che ne sono conseguite. L’assessore Bergamaschi, se non era d’accordo con le mie parole, poteva semplicemente esprimere il suo parere, senza spingersi a dire che io starei strumentalizzando e politicizzando la mia condizione di non vedente. Continuo ad essere pienamente convinto di aver fatto bene a mettermi a disposizione della mia comunità candidandomi e provando a mettermi al servizio del bene comune, in particolare di tutti i disabili. Sarò anche un non vedente, ma la testa ce l’ho per ragione, per parlare con cognizione di causa e per prendere decisioni in maniera pienamente consapevole. Questi attacchi e queste offese non mi fermeranno”.

 

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