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'Licenziamento ingiusto':
l'Usb affianca la lavoratrice
cacciata da Mcl

Beppe Bettenzoli

Un licenziamento “odioso, ingiusto, basato su una montatura e che deve essere ritirato”. L’ha definito così Beppe Bettenzoli, dell’Unione sindacale di base, il provvedimento preso dal Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl) nei confronti di una dipendente che da 10 anni lavorava per “Mcl servizi Crema srl”.

Un licenziamento arrivato, da quanto ricostruito da Bettenzoli, “dopo una lunga serie di episodi vessatori, tra i quali ferie negate e rimborsi mancati” fino all’esternalizzazione del servizio al quale era addetta, avvenuto a novembre 2016.

“Non male per un’associazione che si definisce cristiana e che opera per i lavoratori”, ha commentato amaramente Bettenzoli, che ha annunciato la richiesta di un incontro del sindacato con monsignor Daniele Gianotti, “per chiedergli di intercedere presso la dirigenza Mcl”.

Secondo il sindacato il licenziamento sarebbe avvenuto per una pubblicità apparsa sul giornalino del “Settembre offanenghese”; pubblicità che riguardava i servizi offerti dalla donna come libera professionista (architetto, ndr), affiancando il marito nella sua attività. “Un lavoro che non è minimamente incompatibile con l’incarico part-time assunto al Movimento cristiano lavoratori”, ha ribadito più volte Bettenzoli.

L’unione sindacale chiede l’immediato reintegro della lavoratrice; il caso è affidato a un legale.

Ambra Bellandi

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