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Centrodestra: 'In Consiglio
abbiamo evitato di
approvare atto illegittimo'

Beretta, Zanibelli, Arpini

“Se ieri si fosse discusso del sesto punto all’ordine del giorno, noi avremmo evitato qualsiasi forma di responsabilità diretta od indiretta verso un atto che reputavamo e continuiamo a reputare irragionevole e invotabile”. Così Simone Beretta, Laura Zanibelli, Tino Arpini sul mancato dibattito della seduta consigliare di ieri, mercoledì 26 aprile.

Al termine dell’approvazione del Pums si sarebbe dovuto parlare dell’autorizzazione alla realizzazione di attrezzature e servizi di interesse pubblico diverse da quelle specificatamente previste dal piano dei servizi. Ovvero di destinare l’area catastale individuata al FG.45 da “area per servizi ed attrezzature di interesse pubblico e generale di progetto, con destinazione specifica a parcheggio pubblico o di uso pubblico, infrastrutture e trasporti” ad area per “Attrezzature socio- assistenziali”, così da realizzarvi una sala del commiato.

La discussione non è avvenuta, in quanto la maggioranza ha sottolineato l’assenza dell’assessore di competenza (Matteo Piloni, ndr) e del tecnico comunale, “che però era vivo e vegeto sui banchi del Consiglio”, ironizzano i rappresentanti di centrodestra. I consiglieri dai banchi della minoranza hanno chiesto di procedere comunque con l’odg e trattare l’argomento, ma la maggioranza ha risposto picche, e si è passati oltre.

“Quell’atto è illegittimo, perché appare in modo trasparente l’interesse privato rispetto a quello pubblico – proseguono i consiglieri – La maggioranza ha fatto bene a stoppare con determinazione la costosa proposta dell’assessore Piloni, fatta propria dalla giunta e portata e licenziata in commissione di Piano. Hanno fatto prevalere, probabilmente dopo una analisi più attenta e circostanziata, il buon senso mettendo all’angolo il sindaco, il suo assessore all’Urbanistica e la giunta”.

Un assessore “censurato per per evidente carenza di motivazione e quindi di trasparenza”, continuano i consiglieri. “Noi abbiamo chiesto di andare avanti a discuterla perché venisse definitivamente bocciata, ma il capogruppo del Pd Gianluca Giossi, ha stoppato la richiesta ben consapevole che in questo modo quella delibera non sarebbe più potuta essere discussa ed approvata dall’attuale amministrazione comunale uscente”.

“Se avessero deliberato a favore dell’istanza presentata dal privato avremmo impegnato questa delibera con un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anticorruzione”, hanno chiosato.

AmBel

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