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Consiglio: poste di Ombriano
e regolamento asilo comunale
Nel pomeriggio ultima seduta

Si è tenuto ieri pomeriggio il penultimo Consiglio comunale del quinquennio di Stefania Bonaldi. La seduta si è aperta con l’interrogazione del consigliere Tino Arpini, che ha riportato in auge la questione relativa all’ufficio postale di Ombriano. Il consigliere ha chiesto all’Amministrazione se, dopo i soldi spesi per il ricorso al Tar non fosse logico perseguire l’obiettivo rivolgendosi al Consiglio di Stato, così da continuare la battaglia finalizzata alla riapertura delle poste di quartiere.

“Mi sono impegnato in prima persona per la raccolta firme dei residenti di Ombriano, che ad oggi continuano a lamentare disservizi”, ha detto Arpini. Ma il primo cittadino ha spiegato che dato il respingimento del ricorso al Tribunale regionale di Brescia fa intendere che Poste Italiane avrebbe la meglio anche davanti al Consiglio di Stato. Infatti, la sentenza del Tar enunciava: “Non è possibile trovare illegittimità nella chiusura dell’ufficio postale. Per questo il ricorso viene respinto”. “Il ricorso al Consiglio di Stato ci sembrava oltremodo temerario”, ha chiosato la Bonaldi. Dunque la riapertura delle poste nel quartiere di Ombriano sembra sempre più un’ipotesi impossibile.

All’ordine del giorno, oltre all’approvazione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), passata in Consiglio con 13 voti favorevoli e 5 astensioni, anche la modifica del regolamento della scuola dell’infanzia e dell’asilo comunali. Modifiche che hanno tenuto banco per un paio d’ore e che hanno visto l’intervento di molti consiglieri.

I cambiamenti sono stati illustrati dall’assessore al Welfare Angela Maria Beretta e riguardavano principalmente i criteri di precedenza della Iside Franceschini (Montessori, ndr). Oltre all’adeguamento del linguaggio normativo, secondo il quale non si parlerà più di bambini “con un solo genitore o orfani” bensì “appartenenti a un nucleo famigliare monoparentale”, si è discusso approfonditamente del diritto di precedenza per quei bambini che frequentano il pre o il post orario.

Anche i vaccini, che dal 1999 non sono più obbligatori ma “caldamente raccomandati”, rivestiranno un ruolo per la stesura della graduatoria: quei genitori che avranno effettuato la profilassi ai piccoli potrebbero guadagnare qualche posizione per l’accesso alle scuole comunali. Un introduzione che, in qualche modo, anticipa la normativa nazionale e regionale, alla quale attualmente si chiede a gran voce una regolamentazione della materia, dati i recenti casi di contagio in alcune zone del Paese.

Le modifiche al regolamento hanno ottenuto l’approvazione del Consiglio con 12 voti a favore e 7 astensioni.

Questo pomeriggio, alle 17.30 si terrà l’ultima seduta consigliare, al cui ordine del giorno sono state poste le ultime variazioni al Bilancio.

Ambra Bellandi

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