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Scrp, la modifica dello statuto
passa in Consiglio comunale:
nuova mission e niente privati

Una nuova mission da Centrale unica di committenza (Cuc) e un regolamento che lascia fuori i soggetti privati dalla partecipazione societaria. Queste le due novità più importanti al cambio di statuto di Scrp, Società cremasca reti e patrimonio; statuto che ha dovuto adeguarsi alla Legge Madia e che tanto ha fatto discutere in questi mesi i sindaci/soci, spesso sui media locali.

Durante l’ultima riunione, avvenuta a inizio mese, le modifiche sono state ‘abbozzate’ per essere poi presentate in tutti i Consigli comunali dei sindaci aderenti alla società; ieri è stata la volta di Crema, che le ha approvate con 17 voti a favore e le 3 astensioni dei consiglieri pentastellati e del capogruppo di Rifondazione Lucia Piloni.

Le modifiche allo statuto sono state ben accolte anche dai consiglieri di minoranza di area centrodestra, tra i quali Simone Beretta, che ha sottolineato solo l’eccessiva ‘bontà’ del lasciare 60 giorni di tempo ai sindaci, a partire dall’attuazione del nuovo statuto, per decidere se restare o meno in Scrp, “inoltre vorrei dire che non sono mai stato favorevole al comitato ristretto dei sindaci”.

Il nuovo regolamento, oltre alla sola partecipazione di soggetti pubblici e alla mission di Cuc, prevede l’assistenza e il supporto per i contratti pubblici, la verifica e il controllo sugli appalti e servizi strumentali per la gestione. “E’ stato inoltre introdotto un criterio che tuteli i piccoli Comuni – ha rimarcato il sindaco Stefania Bonaldi – ovvero la possibilità per questi di presentare una propria lista al fine di essere rappresentati all’interno del Cda della società”. Non è mancata la stoccata del primo cittadino a quei colleghi “che troppe volte sulla stampa prendono posizioni che non vengono esternate durante le riunioni”.

L’astensione dei 5 Stelle è stata spiegata dal consigliere Alessandro Boldi, per il quale restano troppe perplessità relative ai costi per i cittadini e alla preparazione del personale. Il consigliere Piloni, invece, ha lamentato un allontanamento del Comune dal cittadino: “Si ha ancora voglia di amministrare la Cosa Pubblica? Se Scrp fa tutto, il Comune cosa fa?”. Il sindaco ha risposto alla Piloni sottolineando il fatto che “Scrp non sostituisce il Comune, ha invece funzione di accompagnamento. Non c’è nessun allontanamento”.

Ambra Bellandi

 

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