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Ultraleggero precipitato
La perizia dell'Enac chiarirà
le cause dell'incidente

La carcassa del velivolo e le due vittime

Non sono ancora chiare le cause che venerdì scorso hanno provocato l’incidente di Dovera. Per capire cosa ha fatto precipitare e incendiare l’ultraleggero sul quale si trovavano l’istruttore 27enne Rodolfo Frigerio, di Milano, e il suo allievo 17enne Nicola Beretta, di Osnago, in provincia di Lecco, bisognerà attendere gli esiti della perizia sul velivolo. L’esame verrà effettuato dal tecnico dell’Ente nazionale dell’aviazione civile arrivato ieri nel cremasco da Roma. L’ultraleggero, partito dal campo volo di Dovera, si è schiantato sulla cascina Molino Rizzi di Barbuzzera (frazione di Dovera). Per ora le salme delle due vittime rimangono a disposizione del magistrato titolare delle indagini. Frigerio collaborava sia come safety-pilot che come conduttore dei servizi meccanici dell’aviosuperficie ed era anche consigliere dell’associazione e della scuola di volo, fondata dal padre nel 1985. Coordinava gli eventi e le feste che si svolgono all’interno dell’aviosuperficie Jfk di Dovera. Beretta, invece, aveva da poco preso il brevetto e frequentava l’istituto tecnico aeronautico di Lecco.

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