Commenta

Pm in rialzo:
in pochi giorni
già a 114 µg/m³

Polveri sottili in aumento su Crema: in 4 giorni si è passati da 34 a 114 microgrammi, registrati ieri dalla colonnina Arpa in via XI Febbraio.

Dati preoccupanti a Crema e, più in generale, nel Cremonese, provincia che, secondo le stime di Legambiente, è la seconda peggiore in Lombardia. La media di questi primi mesi del 2017 è di 59,28 microgrammi per metrocubo. I 35 giorni annui di sforamento consentiti sono già belli che passati e la situazione, come rimarca Legambiente, non accenna a migliorare.

pm 16 marzo

E se nel cremasco si era avuta una tregua, specie grazie alle correnti d’aria provenienti dal nord europa, pare essere già terminata. Le condizioni meteo, fino a domenica, saranno variabili nel corso della giornata con tendenza ad essere favorevoli alla dispersione degli inquinanti, ma da lunedì la situazione cambierà e le Pm troveranno “terreno fertile”.

Dati allarmanti per la salute dei cittadini, se si considera l’impatto che ha l’inquinamento atmosferico in termini di patologie cardiovascolari, malattie dell’apparato respiratorio, tumori ai polmoni e sclerosi: come dimostrano i dati dello studio condotto nel 2012 dall’Università degli studi di Milano, con ogni aumento di 10 microgrammi di Pm10 si registra una crescita della mortalità dello 0,30% in Lombardia.

Disperarsi serve a poco, piuttosto bisogna cercare di essere positivi: l’arrivo della primavera, ad esempio, permetterà di fare a meno del riscaldamento domestico, che da solo contribuisce a buona parte dell’inquinamento atmosferico. “Riscaldare le case in questi giorni significa consumare combustibili solo per produrre fumi, quindi tanto vale risparmiare sulla bolletta e godersi le temperature che questa primavera anticipata ci sta offrendo: in questo modo anche la qualità dell’aria potrà migliorare a tutto vantaggio della nostra salute”, ha spiegato Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia.

ab

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti