Commenta

Elezioni: Zucchi attacca la
Bonaldi sulla tassa Dunas:
'Dia spiegazioni ai cittadini'

Donida, Zucchi, Agazzi

Un atteggiamento “omertoso e pilatesco” quello tenuto da Stefania Bonaldi secondo il candidato sindaco Enrico Zucchi riguardo la tassa che i cremaschi dovrebbero pagare per le opere di bonifica del consorzio Dunas. “Sta nascondendo ai cittadini un’imposta che il Cda del Dunas stesso ha deciso di rinviare a dopo le amministrative e inoltre il Comune di Crema non ha fatto ricorso al Tar per evitare di pagarla, azione che, invece, hanno messo in campo molti Comuni del territorio”, ha dichiarato Zucchi che, mostrando i verbali del Consiglio del consorzio, ha fatto notare la proroga.

Nel verbale del 20 febbraio 2017 si legge: “L’ipotesi di un rinvio della contribuenza di bonifica è da valutare alla luce delle elezioni comunali di Crema nell’ottica di evitare che la contribuenza stessa sia oggetto o pretesto di ‘scontro’ tra le varie formazioni in lizza”. Rinvio possibile, come spiegato nel documento, “utilizzando totalmente il fido straordinario concesso dalla tesoreria”. Un’ipotesi che pare prenda corpo durante la riunione del Cda del 3 marzo, dove il consorzio chiede alla tesoreria (Banca Cariparma Credit Agricole, ndr) “l’integrazione dell’attuale linea di credito straordinaria temporanea aggiuntiva da 900.000 euro a 1.400.000 euro dal 1 maggio al 31 agosto 2017”.

“Come mai tutta questa sensibilità nei confronti di Crema? Il Dunas sta effettivamente interferendo con le elezioni comunali, perché se le cartelle esattoriali sarebbero dovute essere emesse tra marzo e aprile e vengono invece spostate tra giugno e luglio, questo significa fare un favore a qualcuno – ha rincarato Zucchi – Credo che il consigliere regionale Agostino Alloni, durante l’incontro avvenuto a fine gennaio con il direttore generale del consorzio, abbia suggerito una proroga”.

Zucchi non discute la necessità di una tassa per la bonifica dei terreni, ma pretende che venga spiegata ai cittadini e, soprattutto, che venga pagata “solo se ci siano dei servizi a favore della città”, distribuendola comunque sul territorio. Alla conferenza stampa di questa mattina, insieme al candidato sindaco erano presenti il coordinatore cittadino di Forza Italia Gianmario Donida e il segretario della Lega Nord Andrea Agazzi; entrambi hanno assicurato che l’attenzione a questa faccenda “da parte nostra, resterà alta. Vogliamo vederci chiaro”.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale del Carroccio Federico Lena, “Mi riservo di presentare un’interrogazione all’assessore competente per quella che si configura come un’anomalia amministrativa con un presunto danno erariale. Far pagare tributi ritenuti sgraditi ai cittadini a urne chiuse è chiaramente propaganda elettorale ed un tentativo maldestro, e sin troppo scoperto, di favorire l’attuale Amministrazione comunale cremasca a guida PD. Valuterò se porre la questione all’attenzione del Consiglio Regionale e dell’Assessorato o se procedere direttamente con un esposto alla Corte dei Conti”.

“Credo che i cremaschi si aspettino una risposta dal sindaco e dal Dunas – ha concluso Zucchi – La Bonaldi non può giocare ad armi impari; per il resto che vinca il migliore”.

Ambra Bellandi

 

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti