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Investì 25enne senza
fermarsi: alla famiglia della
vittima offerti 900.000 euro

Per la famiglia di Beqiraj Besarta, la 25enne albanese morta dopo essere stata investita poco dopo le 20,30 dell’8 marzo dell’anno scorso in viale Europa a Crema, l’assicurazione ha formalizzato un risarcimento di 900.000 euro. Un’offerta che ora dovrà essere valutata dai familiari. Se sarà accolta, la famiglia, assistita dall’avvocato Vittorio Meanti, dovrà uscire dal procedimento giudiziario in qualità di parte civile. Il processo, in tutti i modi, farà il suo corso, ma in caso di condanna, l’imputato avrà uno sconto di pena. Per Roberto Nudari, il 61enne cremasco accusato di aver investito la giovane vittima, morta due giorni dopo all’ospedale di Bergamo, la procura di Cremona ha già chiesto il rinvio a giudizio. Oggi in udienza preliminare davanti al giudice Pierpaolo Beluzzi si è discussa la parte risarcitoria e si è fissato il rinvio alla prossima settimana per dar modo alla famiglia della ragazza di valutare l’offerta dell’assicurazione. Nudari deve rispondere di omicidio colposo, di omissione di soccorso e di simulazione di reato, in quanto, dopo l’incidente, aveva falsamente denunciato in un commissariato milanese il furto della sua auto, una Fiat Grande Punto di colore scuro. L’imputato, di professione panettiere, sposato, con due figli, era stato rintracciato due settimane dopo il fatto grazie ad un’intensa attività di indagine della polizia stradale di Cremona: lo studio dei filmati, di frammenti di auto raccolti dopo l’incidente, controlli, verifiche ed accertamenti laboriosi e sofisticati, il monitoraggio dei veicoli tramite telecamere e varchi. Tutti elementi, compresa la denuncia di furto, che avevano permesso agli investigatori di concentrare i sospetti proprio sul 61enne cremasco. La 25enne albanese, residente al quartiere Ombriano a Crema, era stata travolta mentre camminava sul ciglio della strada insieme al marito, rimasto illeso. L’automobilista, dopo l’urto, aveva tirato dritto, allontanandosi in direzione di Lodi. Purtroppo la ragazza non era riuscita a sopravvivere.

Sara Pizzorni

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