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Investì a morte 25enne a
Crema. Per il pirata
chiesto il rinvio a giudizio

La procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Roberto Nudari, il 61enne cremasco accusato di aver investito, poco dopo le 20,30 dell’8 marzo scorso in viale Europa a Crema, la 25enne albanese Beqiraj Besarta, morta due giorni dopo.

La procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Roberto Nudari, il 61enne cremasco accusato di aver investito, poco dopo le 20,30 dell’8 marzo scorso in viale Europa a Crema, la 25enne albanese Beqiraj Besarta, morta due giorni dopo all’ospedale di Bergamo, e di non essersi fermato a prestarle soccorso. L’uomo, inoltre, deve rispondere di simulazione di reato, in quanto, dopo l’incidente, aveva falsamente denunciato in un commissariato milanese il furto della sua auto, una Fiat Grande Punto di colore scuro. La famiglia della giovane è assistita dall’avvocato Vittorio Meanti. Ora si attende la fissazione dell’udienza preliminare. Nudari, di professione panettiere, sposato, con due figli, era stato rintracciato due settimane dopo il fatto grazie ad un’intensa attività di indagine della polizia stradale di Cremona alla guida del comandante Federica Deledda: lo studio dei filmati, di frammenti di auto raccolti dopo l’incidente, controlli, verifiche ed accertamenti laboriosi e sofisticati, il monitoraggio dei veicoli tramite telecamere e varchi. Tutti elementi, compresa la denuncia di furto, che avevano permesso agli investigatori di concentrare i sospetti proprio sul 61enne cremasco. La 25enne albanese, residente al quartiere Ombriano a Crema, era stata travolta mentre camminava sul ciglio della strada insieme al marito, rimasto illeso. L’automobilista, dopo l’urto, aveva tirato dritto, allontanandosi in direzione di Lodi. Purtroppo la donna non era riuscita a sopravvivere.

Sara Pizzorni

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